Isola del Giglio – Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha espresso a nome del Governo italiano e suo personale il profondo cordoglio alle famiglie delle vittime e vivi auguri per una pronta guarigione ai feriti colpiti nella sciagura della nave di crociera “Concordia” affondata di fronte all’Isola del Giglio. Il Presidente – informa una nota di Palazzo Chigi – ha telefonato al Presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras e ai sindaci dei Comuni di Monte Argentario Arturo Cerulli e dell’ Isola del Giglio Sergio Ortelli per ringraziarli dell’impegno e della solidarietà dimostrata nei soccorsi. Il Presidente ha annunciato che proporrà al Presidente della Repubblica di concedere la medaglia al valore civile alla popolazione dei due Comuni per il loro encomiabile comportamento.
La notte di sabato i naufraghi della nave hanno trovato aperte le porte della chiesa dell’Isola per una pronta accoglienza. Don Lorenzo Pasquotti, parroco della chiesa dei Santi Lorenzo e Massimiliano al Porto ha detto di aver ricevuto una telefonata da una parrocchiana che aveva saputo della notizia e “subito abbiamo iniziato a dare soccorso ai naufraghi”. La chiesa si trova all’ingresso del Porto e così è stato naturale che diventasse il primo “punto di soccorso e di accoglienza” per i passeggeri della nave. “abbiamo aperto le porte della chiesa e per tutta notte abbiamo cercato di dare conforto e un primo sollievo a chi stava vivendo questa brutta avventura”, ha spiegato il sacerdote che insieme alla popolazione locale si è dato molto da fare per essere vicino a chi aveva vissuto poche ore prima una brutta avventura. Nell’isola sono residenti 1200 persone ma in questo periodo invernale si arriva a poco più della metà: “tutti hanno cercato di dare una mano nei modi in cui è stato possibile”, ha aggiunto il sacerdote. A seguire da vicino al situazione anche il vescovo di Pitigliano- Sovana-Orbetello, mons. Guglielmo Borghetti, informato subito dal parroco. Il vescovo si è detto disponibile a aprire ai naufraghi le porte della chiesa, ha spiegato il parroco che ha messo a disposizione anche gli strumenti per inviare ai familiari dei naufraghi messaggi e sms per tranquillizzarli.
“Sono stato io – ha spiegato – a dare subito la disponibilità e a proporre a molti questo gesto anche per permettere a molti di essere a loro volta più sereni in un momento sicuramente drammatico per loro”.



