Roma – In Italia dal 2001 al 2010 i collaboratori domestici – colf e badanti in particolare – sono aumentati del 44%, passando da un milione a circa un milione e mezzo. Si tratta per lo più di donne (81,9%), di origine straniera (71,6%; il 42% degli stranieri in Italia fa questo mestiere) e hanno tra i 31 e i 40 anni (39,3%). Solo un terzo ha un contratto di lavoro regolare.
I dati sono stati presentati nei giorni scorsi dal direttore generale del Censis, Giuseppe Roma, durante un convegno sul tema dei servizi alla persona, promosso dal Ministero del Lavoro e organizzato dal Programma AsSaP – “Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona” di Italia Lavoro.
Secondo il Censis – tra il 2003 e il 2010 – è aumentata del 27% anche la richiesta di colf e badanti da parte delle famiglie italiane, passando da 2 a 2,5 milioni.
I dati del Censis ipotizzano che nel 2040 il numero dei non autosufficienti in Italia aumenterà fino a 6,66 milioni (nel 2010 erano 4,05 milioni) e nel 2030 si avranno 4,6 milioni di anziani in più. Segno che in futuro la domanda di servizi per la cura della persona tenderà ad aumentare.



