Rom e Sinti: istruzione, lavoro, salute e alloggio nella strategia d’inclusione del governo

Roma – Istruzione, lavoro, salute e alloggio per superare le logiche emergenziali e favorire l’inclusione dei rom, sinti e caminanti. È questa la sfida lanciata dal Ministro per la Cooperazione internazionale e per l’Integrazione Andrea Riccardi e contenuta nella “Strategia nazionale d’inclusione dei rom sinti e caminanti”, un piano che coinvolgerà vari ministeri attraverso una “cabina di regia” coordinata sul territorio dall’Unar. Per i primi due anni, il piano prevede interventi per “aumentare la capacitybuilding istituzionale e della società civile per l’inclusione sociale” attraverso l’attivazione di “Piani locali per l’inclusione sociale delle comunità” utilizzando risorse non impiegate e che erano state stanziate per l’emergenza chiusa nei mesi scorsi. Tra le altre “azioni di sistema” individuate, quella di promuovere centri territoriali contro le discriminazioni. Tra rom, sinti e caminanti si stima ci siano tra le 120 e le 170 mila persone. Il piano prevede l’aumento delle opportunità educative, del numero degli iscritti a scuola puntando sulla partecipazione dei giovani all’istruzione universitari. Lavoro: si prevede la promozione della formazione professionale e l’accesso al lavoro attraverso corsi di formazione. Capitolo salute: l’obiettivo è l’accesso ai servizi sociali e sanitari sul territorio, l’implementazione della prevenzione medico-sanitaria con particolare attenzione a donne, fanciulli, anziani e disabili.

 
Il testo indica come priorità anche quello di aumentare l’accesso alle abitazioni per superare i grandi accampamenti.