Roma – La presenza degli irregolari in Italia è stimata intorno alle 500mila presenze e si è ridotta la pressione alle frontiere. Resta da verificare quanti, degli oltre 600mila permessi in scadenza al 31 dicembre 2009 e non più rinnovati, sono rientrati in patria o si sono trattenuti irregolarmente. E’ quanto emerge dal IV Rapporto della “European Migration Network”, a cura del Dossier Statistico Immigrazione Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, che sarà presentato oggi pomeriggio a Roma.
Secondo il rapporto in Italia, tra il 2002 e il 2010, la pressione alla frontiere dai Paesi a forte spinta migratoria è andata decrescendo. E’ diminuito il numero di persone respinte alla frontiera (da 30.287 nel 2001 a 4.215 nel 2010) e di persone espulse (da 90.160 nel 2001 a 46.955 nel 2010). “L’immigrazione irregolare, per effetto delle più recenti modifiche normative e per l’impatto della crisi, verosimilmente si è ridotta – sottolinea il rapporto -, sia quantitativamente sia quanto alla sua incidenza sulla presenza regolare”. Al 1° gennaio 2011 è stimata attorno al 10% dei quasi 5 milioni di cittadini stranieri regolari. L’immigrazione irregolare, “consistente ma spesso enfatizzata oltre le sue effettive dimensioni – conclude il dossier -, è un fenomeno complesso in parte inevitabile e in parte controllabile attraverso le politiche migratorie”. Si invita perciò a insistere anche “sulle misure incentivanti, che possono risultare anche meno costose”. (SIR)



