Taranto – Sabato scorso a Carosino (Taranto) si è svolto il X Convegno Migrantes sul tema “Migranti e rifugiati:verso un mondo migliore”. Il convegno ha trattato il tema del Messaggio di Papa Francesco per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà il 19 gennaio 2014. L’iniziativa si è aperta con un momento di preghiera tenuto dall’arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro, allietato dal gruppo giovanissimo della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie e preparato dal Parroco don Lucangelo De Cantis. L’arcivescovo ha poi tenuto attenta la folta assemblea ribadendo le parole del Papa che il mondo può migliorare soltanto se l’attenzione primaria è rivolta alla persona, se la promozione della persona è integrale, in tutte le sue dimensioni, inclusa quella spirituale; se non viene trascurato nessuno, compresi i poveri, i malati, i carcerati, i bisognosi, i forestieri. Se si è capaci di passare dalla cultura dello scarto ad una cultura dell’incontro e dell’accoglienza. L’unica capace di costruire un mondo più giusto e fraterno,un mondo migliore. Anche i mezzi di comunicazione sono chiamati ad entrare in questa conversione di atteggiamenti e a favorire questo cambio di comportamento nei confronti dei migranti ed i rifugiati. Mons. Santoro ha poi sottolineato che il lavoro che la Chiesa diocesana attraverso l’Ufficio Migrantes svolge è un lavoro costante, con e per i migranti, non solo nelle emergenze. E’ seguita la relazione di mons. Alessandro Greco, Vicario Generale della diocesi, sul tema del Convegno. Il Direttore diocesano Migrantes Marisa Metrangolo ha parlato dei vari settori della pastorale migratoria, soffermandosi sugli aspetti umani delle migrazioni degli immigrati e profughi; dei progetti portati avanti dalla Migrantes. Si è soffermata anche sui marittimi dimenticati, che si sentono ricchi per una visita del cappellano o di un volontario a bordo. Essi conservano l’immaginetta donata, nella propria cabina, per pregare nei momenti di solitudine. Alicia Minutillo, signora venuta 27 anni fa dall’Argentina, rivolgendosi all’assemblea ha detto di non spaventarsi di vedere persone di diversa etnia, perché è normale questa convivenza. Nel suo Paese, come anche nel paese dove “il nostro Vescovo ha vissuto per tanti anni,il Brasile, convivono tante etnie, arricchendosi culturalmente l’un l’altro e di confidare nella Provvidenza, quando ci sono momenti della vita e non si ha un tozzo di pane, perché poi Dio provvederà”. Sr. Maria Marangi, missionaria della Consolata, ha parlato dell’esperienza delle sua congregazione religiosa con la partecipazione anche dei missionari, tra le roulottes del Circo e del Luna-park tra Martina Franca e Locorotondo. Anna De Mitri, responsabile del settore circense e luaparkisti, ha portato l’esperienza su Taranto, condivisa da molti altri collaboratori, anche delle parrocchie dove essi si fermano. Ci sono state diverse testimonianze. Teresa Ricciarelli, componente della Caritas Parrocchiale ospitante, ha esposto l’accoglienza con l’incontro settimanale in Parrocchia con le signore romene che lavorano assistendo gli anziani del paese. Metrangolo ha sottolineato che è un’esperienza molto importante che si dovrebbe svolgere in ogni parrocchia della diocesi. La presidente dell’associazione di mediatori interculturale “Simbiosi moderne” di 12 nazionalità diverse Olimpia Chereches ha parlato delle difficoltà che molte signore incontrano nell’esplicare il loro lavoro, perché non tutte le famiglie della nostra diocesi rispettano le loro persone. Il convegno si è concluso con una liturgia eucaristica presieduta dal parroco don Lucangelo De Cantis e concelebrata da p.Eugenio Caputi che è stato per 7 anni in Romania e celebra mensilmente una Messa in rumeno a Martina Franca nella Chiesa di Cristo Re. (M.M.)



