Roma – Mentre continuano ad arrivare le immagini drammatiche e devastanti del tifone nelle Filippine, continua anche la preghiera delle numerose comunità cattoliche filippine in Italia.
Gli oltre 150.000 filippini in Italia, ieri si sono incontrati nelle chiese, nelle associazioni di Roma e Milano, di Firenze, Verona, Padova, Treviso, Siracusa, Reggio Calabria, Viareggio per raccogliere informazione sui familiari, organizzare i primi aiuti.
Tra i Paesi europei l’Italia, dopo la Gran Bretagna, ha il più alto numero di filippini, arrivati in Italia a partire dagli anni ’70 ed oggi con molti giovani di seconda generazione.
“Il loro apprezzato lavoro nelle famiglie, nei luoghi di turismo, tra i marittimi – afferma il direttore generale della Fondazione Migrantes, monsignor Giancarlo Perego – il loro percorso di integrazione e la loro esperienza di fede rendono importante in questo dramma fare sentire la vicinanza delle Chiesa in Italia”.
“In questo momento alla preghiera – aggiunge mons. Perego – diventa fondamentale la solidarietà concreta di tutti, perché i filippini in Italia si sentano sostenuti e, al tempo stesso, perché si creino le condizioni – ad esempio, permessi straordinari retribuiti ai lavoratori per la visita in patria alle famiglie o detassazione delle rimesse – perché le famiglie filippine non siano costrette a vivere un dramma a distanza, per l’impossibilità di raggiungere la propria terra”.
In Italia operano nella pastorale per i filippini 120 presbiteri diocesani e religiosi. Il coordinatore nazionale, padre Paulino Elmer Bumanglag, è in contatto con tutte le comunità cattoliche presenti in Italia per avere informazioni e coordinare gli aiuti.



