Roma – “Il lavoro di cura nel welfare che cambia. Antiche sapienze e nuova professione” è il tema della XVIII Assemblea congressuale delle Acli Colf che si aprirà venerdì 29 novembre alle ore 15.30 a Roma (fino al 1 dicembre) In base ai dati INPS sui rapporti di lavoro regolarmente registrati, nel 2011 in Italia si contano oltre 881mila lavoratori impegnati nel settore del lavoro domestico. Di questi l’80,3% (ca. 707mila) è di origine straniera (nel dettaglio, gli extracomunitari sono il 55,1%, ca. 486mila), mentre i restanti 173mila lavoratori sono di origine italiana. Rispetto alle mansioni svolte, ad oggi, non è possibile distinguere i lavoratori per categoria contrattuale: non possiamo dunque stabilire quanti sono i collaboratori familiari assunti come colf rispetto a chi svolge il lavoro di assistenza alla persona. Si pensi che solo nel 2001 i lavoratori del settore erano ca. 270mila. In un decennio il lavoro domestico è dunque esploso, triplicando il numero di addetti al settore. A crescere sono stati soprattutto i lavoratori stranieri: il loro numero è passato da ca. 139mila a poco meno di 710mila. Anche per gli italiani si è registrato un aumento, seppur minore (da 130 a 173mila unità). La Fondazione Leone Moressa conferma questo trend di crescita degli stranieri e in misura minore degli italiani (+23,7%). Tuttavia, tale crescita, tra il 2010 e il 2011, ha subito una battuta di arresto e per la prima volta in tanti anni si è registrato un calo tra i lavoratori stranieri (-5,2%); contrazione che non sembra riguardare i lavoratori italiani, per i quali si l’aumento rilevato è stato del 3%. Dal punto di vista dell’apporto economico, complessivamente, i lavoratori domestici versano nelle casse dell’Inps 834 milioni di euro in contributi, di cui l’83,9% deriva dal lavoro di colf e assistenti familiari di origine straniera (ca. 699 milioni di euro – Fondazione Leone Moressa). La spesa sostenuta dalle famiglie per il lavoro domestico e di cura viene invece stimata intorno ai 9,8 miliardi di euro annui (Pasquinelli, IRS Milano 2011); una cifra che equivale al risparmio dello Stato italiano per i servizi socio-assistenziali e di sostegno alle famiglie.



