Milano – I fenomeni naturali negativi nelle Isole Filippine sono purtroppo di casa: terremoti, alluvioni, tifoni e tutto il corollario delle sciagure che una natura ‘matrigna’ porta con sé. Lo stesso è accaduto con il tifone ‘Yolanda’ e subito molto vicino a una altro fenomeno negativo: il terremoto di alcuni mesi fa. E puntualmente la reazione di questo meraviglioso Popolo Filippino è stata piena di dignità, di fede e di attività. Li conosciamo. Sempre diciamo: “I Filippini sono bravi!” e anche questa volta si stanno dimostrando davvero in gamba. La Lombardia e Milano ha ricevuto dalla migrazione il dono di una delle Comunità più grandi di Filippini in tutta Italia: parliamo di 60.000 Filippini circa in Lombardia e 40.000 circa nella sola città di Milano! Hanno dato vita a otto (8) Comunità Cattoliche diffuse sul territorio della città e nell’hinterland milanese e – lasciatemelo dire! – non sono Comunità tanto per dire o tanto per fare qualcosa: sono veramente ben organizzate per Celebrazioni, per Catechesi e Incontri di Formazione, per Gruppi devozionali con Carismi ben definiti, con Gruppi Giovanili, Gruppi Famigliari e Associazioni di Aiuto vicendevole che funzionano con puntualità e responsabilità. Così, appena si è saputo del disastro nelle Filippine, la macchina organizzativa si è messa subito in moto, sia per momenti di preghiera che per attività di aiuto. Già Domenica scorsa 10 novembre, per il mio solito giro nelle Comunità, alle mie parole con le quali esprimevo la vicinanza del Card. Angelo Scola e di tutta la Chiesa milanese, la commozione fino al pianto era evidente soprattutto sui volti di chi, da notizie ricevute, sapeva della scomparsa di persone care o di disastri nelle loro case. Il Cardinale, pur assente da Milano per il suo impegno a Mosca, non ha mancato di farsi subito presente con un messaggio e una benedizione. Così pure incaricava immediatamente la Caritas Ambrosiana di attivarsi per inviare e coordinare i primi aiuti. E così la prima Domenica del disastro si è trasformata in un momento di preghiera e solidarietà. Durante la settimana, non sono mancate le veglie di Preghiera e di vicinanza ai carissimi Fedeli Filippini. Ricordo la Veglia di S. Egidio il martedì sera con la particolare sensibilità di questa Associazione; in S. Stefano altri momenti di preghiera mentre ci giungono notizie di gruppi di Filippini che si sono riuniti in diverse Chiese. Ecco: mi sembra proprio di dover sottolineare che, come primo atteggiamento, hanno mostrato soprattutto una grande Fede. E poi, come direbbero i Milanesi (e qui si sono mostrati già tali!) “su le maniche”! Già ci sono punti di raccolta di offerte e materiali utili in diversi punti della città, anche se il consiglio dato è quello di non accumulare tanta roba da spedire, visti i costi e le lungaggini delle spedizioni. Senza dubbio le offerte in denaro (ben controllate! Ma non abbiamo dubbi!) sono da preferire. Caritas Ambrosiana è già in contatto con ‘Caritas-Manila’ e già hanno organizzato i primi soccorsi. Il momento clou di tutto sarà la S. Messa che celebreremo sabato 16 alle ore 20.00 in S. Lorenzo alle Colonne alla quale sono invitati oltre a tutti i Filippini di Milano anche tutti gli amici e i volontari che volessero partecipare. Anche qui oltre alla preghiera, verranno dati partecipazioni e comunicati sia dalla Diocesi che dalla Azione Cattolica che da altre Associazioni. Oltre naturalmente alle ulteriori precisazioni per chi volesse partecipare agli aiuti che saranno coordinati da Caritas Ambrosiana. In poche parole, oltre ad esprimere il mio ringraziamento per tutto questo a tutti, vorrei anche sottolineare che da tutta la Città ormai questo popolo Filippino è sentito parte viva di questa Milano che sempre mostra in questi momenti il suo lato più positivo. (Don Giancarlo Quadri – Direttore Migrantes Milano)



