Città del Vaticano – Papa Francesco ieri mattina ha concluso, con una celebrazione eucaristica in piazza San Pietro, l’Anno della Fede, proclamato da Papa Benedetto XVI. E proprio a Papa Ratzinger è andato il pensiero e il ringraziamento di Papa Francesco all’inizio della sua omelia: un “pensiero pieno di affetto e riconoscenza” per la iniziativa con la quale “ci ha offerto l’opportunità di riscoprire la bellezza di quel cammino di fede che ha avuto inizio nel giorno del nostro Battesimo, che ci ha resi figli di Dio e fratelli nella Chiesa. Un cammino che ha come meta finale l’incontro pieno con Dio, e durante il quale lo Spirito Santo ci purifica, ci eleva, ci santifica, per farci entrare nella felicità a cui anela il nostro cuore”. Commentando le letture del giorno papa Francesco ha sottolineato che “la grazia di Dio è sempre più abbondante della preghiera che l’ha domandata. Il Signore dona sempre di più di quanto gli si domanda: gli chiedi di ricordarsi di te, e ti porta nel suo Regno! Gesù è proprio il centro dei nostri desideri di gioia e di salvezza. Chiediamo al Signore di ricordarsi di noi, certi che, per la sua misericordia, potremo condividere la sua gloria in paradiso”. Durante l’Angelus ha salutato la comunità ucraina, che ricorda l’80° anniversario dell’Holodomor, la “grande fame” provocata dal regime sovietico che causò milioni vittime e ha rivolto un pensiero ai missionari “che, nel corso dei secoli, hanno annunciato il Vangelo e sparso il seme della fede in tante parti del mondo; tra questi il Beato Junípero Serra, missionario francescano spagnolo, di cui ricorre il terzo centenario della nascita”. Durante la celebrazione, con 1.200 tra cardinali, patriarchi, arcivescovi, vescovi e sacerdoti, Papa Francesco ha consegnato simbolicamente la sua esortazione apostolica “Evangelii gaudium” (La gioia del Vangelo) a 36 rappresentanti del “popolo di Dio” provenienti da 18 diversi Paesi: un vescovo, un sacerdote e un diacono, religiosi e religiose, quindi dei cresimati, un seminarista e una novizia, una famiglia, dei catechisti, un non vedente – a cui il Papa ha consegnato la sua lettera in Cd-rom per essere riprodotta in forma audio – dei giovani, esponenti delle confraternite, dei movimenti, e infine due artisti e due rappresentanti dei media. Il testo dell’Esortazione sarà presentato domani mattina nella Sala Stampa della Santa Sede. A presentarla monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, monsignor Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, e monsignor Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali. (Raffaele Iaria)



