Berna – Quasi una persona su dieci in Svizzera si è sentita discriminata a causa della nazionalità, della religione, del colore della pelle, dell’aspetto fisico o del gruppo etnico a cui appartiene. Gli stranieri che si sono sentiti svantaggiati sono il 18% contro il 6,5% degli svizzeri, stando ai dati dall’Ufficio federale di statistica (UST). Esiste anche una differenza significativa in base al sesso, sottolinea l’UST: gli uomini (10,9%) si ritengono più discriminati rispetto alle donne (7,7%). Anche l’età ha un’incidenza: le persone fra i 14 e i 39 anni sono più esposte al fenomeno (20%) rispetto a chi ha fra i 40 e i 64 anni (17%). La discriminazione si manifesta (65% dei casi) al momento della ricerca di un alloggio, di un impiego, di un posto di apprendistato o nella vita professionale. (Corriere degli Italiani)



