UE: presentato il Rapporto sull’immigrazione

Bruxelles – Migliorare e ampliare la redistribuzione dei profughi, una grande missione comune di pattugliamento del Mediterraneo, rafforzamento di Europol per la lotta al traffico di esseri umani, fondi per i paesi più esposti, Italia in testa. Sono i concetti chiave del rapporto della task force sul Mediterraneo, presentato ieri dal commissario europeo agli Affari Interni Cecilia Malmström, oggi sul tavolo dei ministri dell’ Interno riuniti a Bruxelles, e che approderà ai leader Ue al Consiglio Europeo del 19-20 dicembre. “Esorto – ha detto Malmström – gli stati membri a fare pieno uso di questa unica opportunità per mostrare che l’Ue è costruita sulla solidarietà e il sostegno concreto, ora è il tempo di agire”. La task forse fu creata due mesi fa in risposta alla tragedia di Lampedusa, sotto la guida dalla Commissione con la partecipazione di tutti gli stati membri, Europol, Frontex e varie altre agenzie Ue. Uno dei punti cruciali, per l’ Italia, del rapporto è quello dedicato all’ assistenza e alla solidarietà degli Stati più esposti. Stati, dice il rapporto, che “hanno bisogno di particolare sostegno, nuovi strumenti dovrebbero essere disponibili”. Tra questi, anzitutto quelli finanziari: la Commissione ha stanziato 50 milioni di euro per loro, di cui oltre la metà (30 milioni) solo per l’ Italia. Il rapporto propone anche il dispiegamento di funzionari di altri stati membri per aiutare nel disbrigo delle pratiche di richiesta di asilo. Si parla, inoltre, della redistribuzione dei profughi. In realtà nel documento si pensa soprattutto ai 16 stati membri che per ora non ospitano profughi. Nel 2012, dice Bruxelles, l’Ue ne ospitava 4.930 contro i 50.000 degli Usa. “Se tutti gli stati membri fossero coinvolti nelle azioni di reinsediamento – si legge in una nota – l’Ue potrebbe accogliere migliaia di persone che oggi vivono nei campi profughi”. Come incentivo, la Commissione ha previsto un finanziamento, per il periodo 2014-20, di 6.000 euro a profugo ospitato. Dipenderà dalla buona volontà, però, degli Stati. Nel rapporto si ventila inoltre la possibilità di consentire a persone bisognose di protezione di richiedere asilo fuori dai paesi Ue, ma è una proposta che non piace a molti. Un altro dei piatti forti – e non nuovo – è l’ idea di rafforzare Frontex, l’ agenzia delle frontiere Ue, con una ‘rete europea di pattugliamento’ per coprire in modo congiunto e coordinato (invece delle attuali sei missioni separate) tutto il Mediterraneo, dalla Spagna a Cipro, onde evitare ulteriori tragedie. Serviranno, però, risorse aggiuntive per Frontex: 14 milioni di euro l’ anno. Urgente è secondo il rapporto anche il rafforzamento dell’ Europol per consentirle di avere un ruolo molto maggiore nella lotta al traffico di esseri umani. L’ agenzia ha già stimato a 400.000 euro il fabbisogno finanziario aggiuntivo. (Giovanni Maria Del Re – Avvenire)