Mazara del Vallo – Ci sono i migranti, volti anonimi, braccia verso il cielo in segno di aiuto, alcuni sono a bordo di una vera zattera di salvataggio, altri in acqua col salvagente, un altro ancora a fior d’acqua , senza piu’ vita. L’hanno voluto rappresentare cosi’ il presepe nella parrocchia Sant’Antonio di Padova a Mazara Due, quartiere periferico della citta’ del pesce. A realizzarlo sono stati i volontari della locale sezione del gruppo Masci, Movimento adulti scout cattolici italiani.
“Quest’anno abbiamo voluto dedicare il presepe ai nostri fratelli immigrati che attraversano il Canale di Sicilia – spiega il Magister Salvatore Abate – alcuni sono riusciti ad approdare a Lampedusa, altri, purtroppo, non ce l’hanno fatta. In queste statue non ci sono volti definiti proprio per rappresentare tutti: donne, uomini e bambini”.
Dentro una vera zattera in dotazione a un peschereccio statue di cartone e colla raffigurano gli uomini di colore e una donna con in braccio il proprio bambino. La Nativita’ e’ stata rappresentata in stile classico e sulla stella cometa c’e’ scritto Lampedusa. All’ingresso della grotta la simbologia e’ quella marinara: tipiche imbarcazioni congolesi e ghanesi si trovano davanti ai fari rosso e verde, come all’imbocco di un porto. E a fianco della Nativita’ c’e’ il faro a luce bianca: simbolo di speranza ma anche di sicurezza per chi naviga per mare. Il presepe si potra’ visitare sino al 6 gennaio.



