Sinai: un rapporto sulle condizioni dei rifugiati

Roma – “The Human Trafficking Cycle: Sinai and Beyond”: quest oil titolo del Report sul traffico di esseri umani nel deserto del Sinai che verrà presentato il giorno 11 dicembre 2013 presso la Camera dei Deputati. Lo stesso Report stato presentato al Parlamento Europeo – con la partecipazione del Commissario dell’Unione Europea Cecilia Malsmström- e ad Addis Ababa, Cairo, Londra, Lampedusa, New York e Tel Aviv. Dall’inizio del 2009, migliaia di migranti dal Corno d’Africa sono stati rapiti e tenuti in ostaggio nel deserto del Sinai. Si tratta di uomini, donne e bambini – il 95% dei quali Eritrei- che lasciano i loro paesi d’origine, scappando – si legge in una nota – da terribili e inumane condizioni. Il desiderio di libertà viene però interrotto alle frontiere o nei campi per rifugiati in Etiopia e Sudan dove i migranti in cerca di un futuro migliore sono trattenuti alle porte di Israele in condizioni disumane e torturati per un riscatto che può raggiungere i 50.000 dollari. Nel 2012 le testimonianze dei sopravvissuti nel Sinai sono state pubblicate in Human Trafficking in the Sinai: Refugees between life and death, report che ha permesso di dar loro voce e di rendere così note ad un più vasto pubblico le orribile atrocità sofferte dai richiedenti asilo in Sinai. La crisi nel Sinai non ha però avuto fine: ancora oggi coloro che fuggono dal Corno d’Africa sono catturati e torturati in Sinai con un numero sempre più elevato di rapimenti effettuati addirittura nei paese di origine. Ma una volta liberi, il futuro rimane comunque incerto e pieno di ostacoli: il rischio di sequestri, prigionia o morte durante la fuga – come la recente tragedia di Lampedusa nella quale circa 400 richiedenti asilo hanno perso la vita ha evidenziato: morire nelle acque del Mediterraneo, da sempre culla di speranze troppo spesso disilluse. Partendo dall’analisi del viaggio attraverso il Sinai, il report The Human Trafficking Cycle: Sinai and Beyond si sofferma a studiare la risposta delle autorità di quei paesi africani attraversati dai rifugiati durante la fuga ed arriva fino ad analizzare le politiche migratorie europee che inevitabilmente influiscono sul destino dei rifugiati.