Città del Vaticano – Oggi in una udienza privata Papa Francesco ha ricevuto António Guterres, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, per discutere della grave condizione di oltre 45 milioni di persone costrette a fuggire nel mondo. L’Alto Commissario Guterres ha colto questa occasione – si legge in una nota dell’UNHCR – per esprimere “il suo profondo apprezzamento per il lavoro svolto dal Papa nel portare all’attenzione del pubblico la condizione dei rifugiati e degli sfollati, ma anche le pericolose traversate che intraprendono i richiedenti asilo e i migranti nel tentativo di oltrepassare le frontiere marine e terresti del mondo”. Guterres ha accolto con favore le recenti dichiarazioni del Papa con le quali chiede maggiori sforzi per salvare vite nel Mediterraneo, nel momento in cui un numero sempre crescente di persone, tra cui rifugiati siriani, eritrei e somali, cerca di raggiungere l’Europa via mare. Sono necessari enormi sforzi per salvare vite umane e costruire un’Europa più accogliente per le persone in cerca di rifugio e nuove opportunità. Guterres ha informato il Papa della Strategia di Protezione in Mare dell’UNHCR, che si concentra sul potenziamento delle operazioni di soccorso, il contrasto allo sfruttamento e agli abusi e l’istituzione di misure di protezione adeguate in seguito agli sbarchi. Papa Francesco e l’Alto Commissario hanno anche “condiviso” le loro preoccupazioni sulla portata della crisi umanitaria in Siria e sull’enorme sforzo necessario per sostenere i paesi limitrofi, che in questo momento accolgono oltre due milioni di rifugiati. L’Alto Commissario ha poi espresso la sua preoccupazione per le notizie secondo cui alcuni paesi dell’Unione Europea (UE) starebbero “ostacolando l’entrata o respingendo i rifugiati, comprese le persone in fuga dal conflitto in Siria”. Guterres ha inoltre evidenziato come l’UNHCR abbia chiesto una “moratoria globale sui respingimenti in Siria e nei paesi limitrofi”.



