Asti – In viaggio per seguire le orme di Papa Francesco. O almeno, della sua famiglia. Sono in molti coloro che arrivano in Piemonte per conoscere direttamente i luoghi di origine del Pontefice: “La visibilità a livello internazionale e la presenza di molte televisioni estere – dicono all’ufficio turistico provinciale Astiturismo – hanno favorito l’immagine del territorio e abbiamo riscontrato un consistente aumento del flusso di visitatori. Sul nostro sito, viste le richieste, abbiamo dovuto creare una sezione specifica per il turismo religioso. Queste sono anche le colline di Giovanni Bosco, Domenico Savio, Giuseppe Cafasso, Maria Mazzarello, Margherita Occhiena e Giuseppe Allamano: uomini e donne che, spinti dalla fede e dalla loro innata propensione al bene e alla fraternità, sono stati ambasciatori di pace e fratellanza”. Secondo le ricerche effettuate negli ultimi mesi, il trisnonno del Papa, Giuseppe Bergoglio, nasce nel 1816 a Schierano, frazione di Passerano Marmorito, mentre la trisnonna Maria Gioacchino, figlia di Antonio, nasce nel 1819 a Cocconato d’Asti. Dopo il matrimonio, i Bergoglio vanno a vivere a Montechiaro, dove nel 1857 nasce Francesco, che anni dopo si sarebbe sposato con Maria Bugnano, nativa di san Martino Alfieri. Di lì a poco, il trasferimento della famiglia a Bricco Marmorito, alle porte di Asti. E qui parte il percorso alla scoperta dei luoghi dei Bergoglio in città, proposto dalla mappa realizzata dal Comune e presentata al Papa nei giorni scorsi. Il viaggio inizia il 13 agosto 1884, quando in una cascina nella borgata di Bricco Marmorito, nell’attuale frazione di Portacomaro Stazione (allora Valleversa), nasce Giovanni Angelo Bergoglio, il nonno di Papa Francesco. Il giorno dopo, il 14 agosto “alle ore 10.00 – dicono i documenti tutt’ora conservati negli uffici dell’anagrafe – nella casa comunale, avanti al cav. Carlo Luigi Ferro, vice segretario del Comune, ufficiale di stato civile”, si presenta il bisnonno del Papa, “Bergoglio Francesco, di anni 27, contadino, domiciliato in Asti”, il quale denuncia che “nella casa posta in sezione Valleversa al numero 25, da Bugnano Maria sua moglie, contadina, seco lui convivente, è nato un bambino di sesso mascolino a cui da i nomi di Giovanni Angelo”. Il primo gennaio del 1906, il nonno del Papa lascia la campagna astigiana per trasferirsi a Torino, dove sposa, il 20 agosto 1907, Rosa Vassallo. Il 2 aprile dell’anno seguente nasce il padre di papa Francesco, Mario e, dopo dieci anni, si rende necessario il ritorno ad Asti. L’itinerario proposto dal Comune prosegue nel centro della città, in via Antica Zecca 6, e dai documenti risulta che in quel periodo il nonno del Papa esercitava la professione di caffettiere. Trascorsi due anni, un nuovo trasferimento, ma questa volta a pochi metri di distanza. I Bergoglio si spostano in via Massimo d’Azeglio 11 e il nonno Giovanni assume l’ incarico di portinaio della clinica chirurgica privata che poi si trasferirà all’ incrocio tra via Morelli e via Testa, assumendo il nome di Clinica San Giuseppe. Neppure quelli erano anni facili per il lavoro. Nel 1923 Giovanni Bergoglio deve ancora traslocare, sceglie una casa in corso Alessandria 14 e diventa titolare di una bottega di generi alimentari. Nel frattempo, il padre del Papa si dedica agli studi e prima segue i corsi della Scuola tecnica di primo livello Brofferio, poi frequenta il corso superiore della Scuola tecnica Leonardo da Vinci nell’odierna via Goltieri, nello stesso edificio dove ora ha sede una scuola media. Nel 1926 consegue l’abilitazione con indirizzo commerciale (l’ attuale diploma in ragioneria) e soltanto tre anni dopo la famiglia Bergoglio decide nuovamente di trasferirsi, questa volta oltreoceano. Il primo febbraio 1929 salpano alla volta dell’Argentina. Jorge Mario – il futuro Papa Francesco – nascerà il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires. Il resto è (quasi) attualità. (Danilo Gerardo Poggio – Avvenire)



