Torino – Sfiora al momento i mille iscritti la 47ª Settimana Sociale dei cattolici italiani che si terrà a Torino dal 12 al 15 settembre su “La famiglia, speranza e futuro per la società italiana”. Un appuntamento centrale per la presenza sociale della Chiesa nel nostro Paese, capace di affrontare e se possibile anticipare gli interrogativi e le sfide talvolta radicali poste dall’evoluzione della società. Un’iniziativa culturale ed ecclesiale di alto profilo, nonchè un’occasione di confronto e di approfondimento, che quest’anno vede al centro dell’attenzione il tema della famiglia, come crocevia tra i sessi e le generazioni. Strumento di ascolto e di ricerca su quel che sta avvenendo e su quel che si deve fare per la crescita globale della società, la manifestazione vanta un lavoro preparatorio avviato nei mesi scorsi con la stesura di un Documento, presentato a Roma e articolato in tre sezioni, che parte dalla “struttura profonda della famiglia, al cui centro stanno la dignità della persona e la sacralità della vita umana”, per poi affrontare “il legame tra la famiglia e la società” e infine “l’intreccio strettissimo tra la famiglia e le dimensioni del lavoro e dell’economia”. Obiettivo del Documento, aveva rimarcato il presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali, l’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, è suscitare «confronto e approfondimento su quel che sta avvenendo intorno alla famiglia, al di là di pregiudizi e ideologie, per cogliere le tante ragioni di bene comune, condivisibili da molti». A mons. Miglio il compito di presentare, lo scorso luglio a Roma, alla Camera dei Deputati, il Documento preparatorio della 47ª Settimana. «Mettere al centro della vita culturale, sociale e politica la famiglia, intesa così come da sempre insegnano l’esperienza umana e giuridica e anche la Chiesa – ha sottolineato mons. Miglio alla platea romana – significa porre un fondamento indispensabile per la crescita del Paese, per un futuro di speranza per i giovani, per una società civile più libera dove i diritti della persona possano essere maggiormente rispettati». In platea, uno schieramento bipartisan di parlamentari, ai quali mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e cappellano di Montecitorio, ha chiesto di «dare testimonianza che i cattolici sanno camminare insieme», auspicando che l’evento torinese sia una «pietra miliare del cammino di servizio che i cattolici italiani possono svolgere nel nostro Paese». «Partendo dal ‘vangelo della famiglia’ e dall’impegno pastorale di accompagnamento che ne scaturisce, è necessario un maggiore impegno culturale, che sappia argomentare sulle buone ragioni che fanno della famiglia un fondamento solido del bene comune, non un’esperienza di rapporti fluidi o di un vago sentimento di amore», ha richiamato monsignor Miglio. E la Settimana Sociale di Torino andrà proprio alla ricerca delle “buone ragioni” della famiglia. Proprio parlando di famiglia «siamo certi di guardare nella direzione giusta per venire incontro alle urgenze reali del Paese», ha aggiunto il presidente del Comitato scientifico e organizzatore, mettendo in guardia da quelle «iniziative, dal livello europeo a quello locale, che tendono a ridurre o a eliminare il ruolo unico e fondamentale della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna e aperta alla vita, minando la sua specifica identità, promuovendo una cultura e forzando una legislazione che equipari alla famiglia ogni genere di convivenze». Il programma della 47ª Settimana Sociale prevede la sessione inaugurale nel pomeriggio del 12 settembre presso il Teatro Regio di Torino, con la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei. Il giorno seguente, la mattina, all’assemblea plenaria verranno proposte alcune relazioni di esperti, dopodiché si apriranno le assemblee tematiche (che dureranno fino al sabato mattina), nelle quali saranno protagonisti i singoli partecipanti. La mattina di domenica 15 settembre, sempre al Regio, sintesi dei lavori condotti nelle assemblee tematiche e conclusioni. «Questi gruppi di studio – spiega la segretaria del Comitato, suor Alessandra Smerilli – seguiranno declinazioni del tema famiglia emerse da un confronto condotto in fase di preparazione della Settimana e riportate nella terza parte del Documento preparatorio. Il valore aggiunto di questo ‘pensare insieme’ sarà innanzitutto per chi partecipa. Ci attendiamo che possano emergere proposte concrete per il bene della famiglia – che è la via per il bene comune dell’intera società – rivolte a tutti i cattolici e, più in generale, a tutte le persone di buona volontà».



