Migrantes: “servire, accompagnare e difendere i rifugiati sono gli impegni della pastorale migratoria”

Roma – “L’incontro del Papa con i volontari e i giovani del Centro Astalli è stata una bella festa di famiglia, piena di calore e di colori, ma dove anche si respirava la storia di tante sofferenze, che Carolin, l’ insegnante siriana e Adam, il giovane del Darfur, hanno interpretato e raccontato a Papa Francesco a nome di tutti i rifugiati, commenta Mons. Giancarlo Perego, direttore Generale Migrantes che oggi ha partecipato all’incontro con Papa Francesco. Leggendo l’accoglienza dei rifugiati come un ” segno dei tempi” secondo l’intuizione di Padre Arrupe, fondatore nel 1981 del Servizio dei gesuiti per i rifugiati, il Papa ha invitato le comunità cristiane a servire, accompagnare, difendere i rifugiati e i richiedenti asilo, invitando a fare un esame di coscienza sullo stile delle nostre comunità e delle nostre città. Una provocazione forte al nostro stile di vita comunitario, spesso ancora attraversato da paura e indifferenza nei confronti dei migranti, incapace di vivere la fraternità. Un discorso, quello del Papa, che insieme al discorso a Lampedusa, traccia alcune linee importante per la pastorale dei migranti e dei rifugiati”, conclude Mons. Perego.