Stoccolma – “Sconvolgente”: il ministro svedese per l’Integrazione, Erik Ullenhag non ha usato mezze misure per definire quello che sta diventando un brutto episodio che ha per protagonisti la comunità gitana e la polizia del Paese scandinavo. È il caso delle registrazioni illegali della comunità rom avvenute nel sud della Svezia, a Skane, dove 4mila nomadi sono stati inseriti dalla polizia locale in una lista nella quale sono stati riportati nomi, indirizzi, numeri di documento, gradi di familiarità tra i singoli individui, in una sorta di albero genealogico su base etnica che ha suscitato le immediate proteste della comunità ma anche di tanti cittadini svedesi. A riferire dell’esistenza della lista è stato il giornale “Dagens Nyheter” che l’ha pubblicata integralmente. All’inizio i responsabili delle forze dell’ordine hanno provato a negare l’esistenza della lista, poi hanno dovuto ammettere, difendendosi con la circostanza che non è stato adottato alcun provvedimento in seguito alla registrazione. (Avvenire)



