Al card. Vegliò l’onorificenza dell’Ordine Nazionale “Stella della Romania”

Roma – Il Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, il card. Antonio Maria Vegliò, ha ricevuto questa sera l’onorificenza dell’Ordine Nazionale “Stella della Romania” con il grado di Commendatore. La consegna durante un convegno promosso dall’Ambasciata di Romania. Parlando sul tema “Migrazione e solidarietà nella fede” il porporato ha sottolineato che “oggi siamo tutti consapevoli di vivere in un mondo da una parte sempre più globalizzato e, dall’altra, segnato profondamente da diversità culturali, sociali, economiche, politiche e religiose, sollecitati anche da quotidiani fatti di cronaca, che pongono interrogativi sul complesso fenomeno delle migrazioni”. Anche la Romania ha dovuto confrontarsi negli ultimi decenni con non pochi problemi migratori, ha aggiunto “specialmente a partire dal 1989, il Paese sta assistendo al suo progressivo spopolamento per l’effetto combinato di un basso livello di natalità e di un alto tasso di emigrazione. Inoltre, all’indomani del primo gennaio 2007, con l’entrata del Paese nell’Unione Europea, molti lavoratori rumeni hanno cominciato a bussare alle porte del mercato europeo, spesso come manodopera poco qualificata e a basso costo. Si stima, così, che circa tre milioni di rumeni lavorino all’estero, in particolare in Spagna, in Italia, in Irlanda e in Germania”.

Per il card. Vegliò i migranti “sono una risorsa, se ovviamente trova giusta attuazione una gestione integrata di tutti gli aspetti correlati alla loro buona accoglienza, soprattutto per contrastare il più efficacemente possibile l’opera di organizzazioni criminali che fanno traffico e contrabbando di esseri umani. Chi ha responsabilità di governo, in modo particolare, è chiamato ad agire sul piano della progettazione, per individuare e realizzare modelli di integrazione e di coesione, aggregando tutte quelle forze sociali, culturali, educative, istituzionali ed ecclesiali che ne hanno competenza”.
Al convegno ha partecipato anche il Direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego.