da uno dei nostri inviati
Lampedusa – “Grazie per l’accoglienza”. La semplicità di Papa Francesco che ringrazia i lampedusani dal sagrato della chiesa di San Gerlando è la cartolina di una visita che l’isola non dimenticherà. E neppure il mondo, scosso dalle parole chiare di questo uomo di fede che con la sua sobrietà ha segnato un netto cambiamento nell’atteggiamento verso chi vive i rischi della migrazione. Lampedusa ha a lungo cercato questa visita, pur senza saperlo, e mentre nell’ufficio parrocchiale il Papa incontrava i rappresentanti della comunità, le famiglie dei bimbi battezzati di recente e una delegazione delle forze di sicurezza, fuori il resto dell’isola lo attendeva ancora per salutarlo un’ultima volta prima di imbarcarsi nuovamente sull’aereo che lo ha portato a Roma Ciampino.
“Ringrazio voi lampedusani per il vostro senso dell’accoglienza per l’importanza di una testimonianza tanto umana e tanto cristiana, che è d’esempio al mondo”. Poi la Papamobile, una jeep rimessa a nuovo per l’occasione, lo ha riportato in mezzo alle persone. I cordoni si sono stretti attorno a lui che ha salutato tutti stringendo mani e benedicendo prima di immettersi nuovamente sulla via Roma per raggiungere l’aeroporto e ricevere il saluto grato dell’arcivescovo mons. Francesco Montenegro, del parroco don Stefano Nastasi e del sindaco Giusy Nicolini. Nella speranza che la gioia che ha portato questo viaggio non faccia dimenticare il senso profondo di questa visita. (Nino Arena)



