Lampedusa – “Il Papa è rimasto colpito dal calore dei lampedusani. Quando è giunto alla Porta d’Europa ha detto: “Ma quanta sofferenza”.
Nella sua riflessione a margine della visita di Papa Francesco a Lampedusa, mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Fondazione Migrantes, si intrattiene con i giornalisti nella sala stampa allestita a pochi passi dal campo di calcio, dove il Papa ha celebrato la messa davanti a poco meno di diecimila fedeli.
“Il Papa – ha aggiunto mons. Montenegro – ha reso omaggio alla sofferenza di chi è morto per realizzare la speranza e di chi vuol vivere. Ha incontrato gli immigrati e qualcuno di loro gli ha raccontato il suo viaggio, gli ha detto di avere subito violenza”.
“E lui ascoltava con volto sofferente e si chiudeva in sé – ha aggiunto l’arcivescovo – come se non volesse perdere il filo del raccoglimento, il senso del messaggio che veniva da quelle parole. Anche questo ci lascia la sua visita, oltre le sue parole che ci hanno ricordato che abbiamo bisogno di piangere. Abbiamo bisogno di perdonare e vincere l’indifferenza del mondo globalizzato. E grazie a voi – ha concluso l’arcivescovo Montenegro rivolgendosi ai giornalisti che hanno seguito l’evento – perché permettete che le notizie belle vengano apprese da tutti e ovunque”. Da un nostro inviato, Nino Arena.



