da uno dei nostri inviati a Lampedusa
Lampedusa – “Gli amici siciliani avevano preparato un vero ben di Dio, ma Papa Francesco, con la semplicità che lo contraddistingue, ha mangiato giusto un piccolo panino per poi raggiungere di corsa l’aeroporto e tornare in Vaticano”. A rivelare questo aneddoto di fine visita, durante il briefing con i giornalisti, è padre Federico Lombardi, responsabile della sala stampa vaticana. Nell’incontrare gli operatori dell’informazione, Lombardi ha riferito che “il pontefice è stato molto colpito dalla grandissima generosità del popolo lampedusano, a cui ha rivolto l’invito a preservare questa profonda capacità di accoglienza che li contraddistingue”. Assolutamente positivo, dunque, il bilancio stilato da padre Lombardi, che non ha mancato di ringraziare quanti “in appena una settimana, si sono dati da fare per farsì che questo evento fosse organizzato nel migliore dei modi. La cosa che il Santo Padre ha più volte sottolineato, parlando anche in privato con i rappresentanti del clero agrigentino, è che questa visita, possa veramente aiutare a capire che le cose devono cambiare. A livello internazionale – sottolinea Lombardi – il gesto di papa Francesco è stato molto apprezzato, speriamo possa servire”.
Il pontefice, ha poi aggiunto il responsabile della sala stampa vaticana, è rimasto molto scosso dalla parole di uno dei ragazzi migranti incontrati al molo Favarolo, che ha descritto, nei minimi dettagli, tutte le peripezie affrontate per poter raggiungere le coste lampedusane. Un racconto che ha profondamente addolorato il Papa, ancora più certo della necessità, come affermato anche in un passaggio dell’omelia pronunciata dall’ambone, che “tutti si facciano carico delle proprie responsabilità”. (Elena de Pasquale)



