Famiglia Cristiana: una raccolta firme online per abolire il reato di clandestinità

Milano – “Famiglia Cristiana” lancia, attraverso il suo sito, una raccolta di firme per abolire il reato di clandestinità. L’iniziativa, che si ispira alle parole di Papa Francesco nella sua recente visita a Lampedusa, ha già raccolto importanti adesioni: mons. Francesco Montenegro, Vescovo di Agrigento e Presidente della Fondazione Migrantes (“Sono completamente d’accordo. Quel reato va abolito, se vogliamo mettere in pratica fino in fondo ciò che ha detto il Papa a Lampedusa”); mons. Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo (“Prevediamo regole più umane per chi arriva da noi e per chi nasce in Italia”); Raffaele Bonanni, Segretario generale della Cisl; Piero Martello, Presidente del Tribunale del lavoro di Milano; don Armando Zappolini del Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza; Gianni Bottalico, Presidente nazionale Acli; Dario Antiseri, filosofo; Paolo Borgna, magistrato. E numerosi altri. Secondo Famiglia Cristiana: “le parole del Papa a Lampedusa hanno messo a nudo l’assurdità di una legge che offende la dignità umana”. Si tratta dell’articolo 10-bis D. Lgs. 286/98 (Testo Unico Immigrazione) così modificato dall’art. 1, comma 16, Legge n. 94/09 del 15 luglio 2009, che prevede una ammenda da 5 a 10 mila euro (“reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato”).