Scalabriniane: una lettera al Ministro Kyenge

Roma – L’AS.S.MI. (Associazione Scalabriniane per i Migranti) esprime alla ministra Kyenge Cècilie la “solidarietà” e le “rinnova la stima nel suo operato dopo gli attacchi verbali del vicepresidente del Senato Calderoli e di altri rappresentanti del partito della Lega”.  “Ciò che rattrista – si legge in una lettera – è sapere che parte della nostra classe politica ha il volto di uno xenofobo. Ma per fortuna non rappresenta tutti gli italiani. Ci auguriamo però che il resto della classe politica passi dall’indignazione per le parole dette e ascoltate all’adoperarsi per mettere in atto azioni di interazione, così come lei si auspicava all’inizio del suo ministero”.

L’Associazione, “fedele” al carisma del Beato Giovanni Battista Scalabrini, Fondatore della Congregazione delle Suore Missionarie di S. Carlo Borromeo Scalabriniane, e Padre dei migranti, che ha visto nelle migrazioni una risorsa, “si impegna con i migranti stessi a convertire le frontiere mentali e a costruire una nuova cultura delle relazioni attraverso la conoscenza”, spiega la presidente sr.Etra Modica, responsabile anche del settore Mobilità dell’Usmi.
“Noi Suore Missionarie Scalabriniane per i migranti, insieme ai nostri Laici Volontari, crediamo – si legge nel testo – che le battute fuori posto, gli inequivocabili atteggiamenti di razzismo non vadano sottovalutati e che occorra restituire dignità alle persone. Non si può far finta di nulla; bisogna rompere il circolo vizioso che dalla paura del diverso scivola nell’intolleranza, per affermare un etnocentrismo razzista. Come Associazione, in questo momento della storia che ci aiuta ad allargare il concetto di Patria (G. B. Scalabrini), riteniamo insopportabile tutto ciò che sa di nazionalismo e che ci fa essere in contrapposizione con il diverso e non in comunione”.
La lettera si conclude con un ringraziamento alla Ministra Kyenge per “le sue risposte umili ma non sottomesse”, “grazie perché verso coloro che la hanno offesa non ha usato la stessa violenza verbale, né ha assunto un atteggiamento da vittima, ma ha resistito intelligentemente alle provocazioni. Ministra le assicuriamo la nostra preghiera per il suo servizio politico, e crediamo che insieme ai migranti si possa costruire concretamente un’umanità unificata, da sempre progetto di Dio”.