Milano – Al termine della Messa di Pasqua il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano ha visitato “La Grangia di Monluè”, una comunità di prima accoglienza dove sono ospitati 23 richiedenti asilo, impegnati nella ricerca del lavoro e nello studio dell’italiano. La comunità, che si trova all’estrema periferia est della città, è nato nel 1986 per volontà del card. Carlo Maria Martini. Qui operano le Suore di Maria Bambina e numerosi volontari. Un luogo esemplare dell’impegno dei credenti a “edificare un mondo dal volto umano”. Il card. Scola ha voluto incontrare gli ospiti, provenienti da diversi Paesi del mondo. “Dono della Pasqua è la pace. E specialmente voi ne sperimentate il bisogno”, ha detto il porporato nelò suo saluto: “tante sono le situazioni di guerra nel mondo, oggi. Anche nei Paesi da cui provenite, in cui ancora sono i vostri cari. Ma la Pasqua ci chiede di trasformare la prova in occasione di crescita. Viviamo questo passaggio. Siete arrivati da tante parti del mondo: vivete bene le relazioni tra di voi, imparate la nostra lingua, non sprecate tempo, e leggete”. Alle parole, Scola ha fatto seguire il gesto concreto: un contributo per acquistare libri e materiali per lo studio. I ventitré ospiti hanno raccontato e condiviso le loro vicende e le loro speranze con il cardinale, che le ha consegnate alla preghiera comune: “Siamo di diverse religioni, ci rivolgiamo a Dio insieme in silenzio, affidandoci a Lui”. (R. Iaria)



