Lille – “Caro Padre, è una bottiglia lanciata in mare che mi permetto di inviarvi. Conosco il vostro impegno per i poveri e me ne rallegro”. Inizia così la lettera che padre Arthur Hervet, religioso assunzionista di Lille, città del profondo Nord della Francia, ha scritto a Papa Francesco per esprimergli la “gioia” di avere un Papa che con gesti concreti fa vedere al mondo “l’amore di Dio e della Chiesa per i più poveri”. Classe 1938, padre Hervet ha alle spalle una vita spesa per le persone più vulnerabili della società: molto attivo negli ultimi anni nella difesa dei Rom, ha preso iniziative coraggiose, forse anche un po’ sopra le righe, per dare voce a una minoranza tra le più stigmatizzate in Europa, riferisce l’agenzia SIR. “A Lille e in numerose città della Francia – scrive il religioso al Papa – vivono in condizione di disumanità famiglie intere di rom. Ogni giorno, molte volte, vado a incontrarli, prego con loro, porto il pane dell’amicizia”. “Siate certo caro Papa Rachaï (così vengono chiamati i preti che vivono con ‘les gitans’, ndr) delle nostre preghiere”. Una serie d’incendi nel mese di marzo si è verificata in accampamenti rom nelle periferie di Lille e Parigi, per fortuna e per miracolo senza fare vittime e feriti. Padre Arthur non si attende che il Papa risponda alla sua lettera. “Per il momento – aggiunge ridendo – sono contento che la lettera con voi sia, comunque, arrivata a Roma”.



