Roma – “Sono ancora troppe le discriminazioni che le comunità Rom, Sinti e Caminanti subiscono quotidianamente”. E’ quanto ha detto il Delegato ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Flavio Zanonato ieri in occasione delle celebrazioni della Giornata Internazionale dei Rom, confermando l’impegno dell’Associazione e dei Comuni italiani “per favorire l’accesso, in condizioni di pari opportunità, ad una piena integrazione sui territori di uomini, donne, bambini della comunità”. “Le amministrazioni comunali – aggiunge – sono da sempre la prima istanza nell’attivazione di politiche inclusive e antidiscriminatorie. Ciò non è sempre semplice, a maggior ragione in condizioni di costante calo delle risorse a nostra disposizione. Eppure all’integrazione non ci sono alternative, non solo per garantire il rispetto dei principi costituzionali e i diritti delle persone, ma anche per risolvere i problemi legati al degrado e alla sicurezza che inevitabilmente si producono quando una parte della popolazione vive ai margini delle nostre comunità senza alcuna prospettiva di lavoro e quindi di inserimento nel tessuto sociale”. “C’è ancora molta strada da fare. E’ evidente – sottolinea Zanonato – che non la possiamo percorrere in solitudine. E’ per questo che l’ANCI sta sostenendo con convinzione la messa in atto, in termini il più concreti possibili, della Strategia Nazionale d’Inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti, che dovrebbe garantire una cornice nazionale di priorità e strumenti mettendo a frutto le migliori pratiche sperimentate negli anni sui diversi territori”. “Vogliamo infine rimarcare l’importanza di mantenere un dialogo vivo e proficuo con le rappresentanze delle comunità. Le politiche di inclusione – evidenzia – o si costruiscono insieme o non funzionano. Questo insegnano l’esperienza e il buon senso. Questo è l’approccio che dobbiamo adottare a tutti i livelli e in tutte le sedi in cui si decide, non su – conclude il Delegato ANCI – ma insieme alle comunità Rom, Sinti e Caminanti”.



