Bruxelles – “Migliorare la situazione dei rom è una delle più grandi sfide che dobbiamo affrontare in Europa. Fare la differenza nella vita quotidiana richiede impegni di lungo termine, risorse adeguate e l’azione coordinata a livello locale, regionale, nazionale ed europeo”. Questa la dichiarazione congiunta dei commissari europei Viviane Reding, László Andor, Johannes Hahn e Androulla Vassiliou in occasione, ieri, della Giornata internazionale dei rom e sinti. “L’Ue ha definito un quadro di riferimento su questo tema e gli Stati membri hanno elaborato strategie nazionali per l’inclusione dei rom – continua la nota -; si tratta di un buon primo passo. Ora è importante assicurarsi che tali politiche siano attuate sul terreno”. Da una ricerca svolta dalla Banca mondiale emerge che “l’integrazione dei rom non deve essere visto come un costo, ma come un investimento sociale, e sarà fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 per una crescita sostenibile e inclusiva”. “L’integrazione dei rom non può essere lasciata ai discorsi domenicali – concludono i commissari -, abbiamo bisogno di un vero impegno politico da parte degli Stati per attuare strategie nazionali”. La Commissione adotterà la relazione 2013 sui progressi compiuti in questo ambito prima dell’estate e in tale occasione verranno valutate in quale misura le raccomandazioni Ue saranno state eseguite nei singoli Paesi. (SIR Europa)



