Jagland (CdE): per i rom fondamentali “istruzione e occupazione”

Strasburgo – “Vorrei rendere omaggio al popolo rom, al suo patrimonio e al contributo fornito alla cultura europea. Sono tuttavia preoccupato per la diffusione della discriminazione e della retorica anti-rom in Europa”. Così il segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjørn Jagland, a conclusione della sua visita a due campi rom a Strasburgo, in occasione della Giornata internazionale dei rom e dei sinti, istituita nel 1979 dalle Nazioni Unite. Dopo avere incontrato i residenti del campo – Informa l’agenzia SIR – accompagnato da Nawel Rafik-Elmrini, responsabile per le relazioni europee e internazionali della città di Strasburgo, il segretario CdE ha osservato: “L’istruzione e l’occupazione sono fattori fondamentali per l’integrazione e desidero compiacermi per i considerevoli sforzi profusi dalla città di Strasburgo in tal senso. A prescindere dalle difficoltà incontrate per accogliere circa 450 rom, l’esperienza di Strasburgo è un esempio di come i timori di un afflusso massiccio di rom siano infondati”. Da Jagland l’assicurazione che il Consiglio d’Europa fornisce “un sostegno concreto agli Stati membri che hanno aderito al Programma per i mediatori rom, che ha reso possibile la presenza oggi di un mediatore a Strasburgo”.  In Europa si stima che oggi vivano tra i 10 e i 12 milioni di rom.