Roma – Ricordare le persecuzioni, gli sgomberi, le sofferenze e il pregiudizio che colpisce i Rom e i Sinti. E’ l’obiettivo della Giornata internazionale dei Rom e Sinti – che si celebra oggi 8 aprile – istituita dalle Nazioni Unite nel 1979. Si tratta del “Romano Dives”, in ricordo del primo storico congresso mondiale Rom tenutosi nel 1971 vicino Londra, che vide riuniti intellettuali e politici di origine rom in rappresentanza di vari paesi europei. In quell’occasione si decise di adottare la bandiera rom e l’inno internazionale “Dijelem Dijelem”. Per l’occasione oggi a Roma, presso la Presidenza del Consiglio, si svolgerà un convegno al quale saranno presenti numerosi esponenti delle comunità Rom e Sinti insieme al ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi. Sarà anche l’occasione per fare il punto sulla Strategia nazionale d’inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti, approvata dal Consiglio dei Ministri il 24 febbraio 2012. Sempre questa mattina il Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, riceverà una delegazione di giovani rom a Montecitorio. Tra questi, informa l’Associazione 21 luglio, un ragazzo vittima degli sgomberi forzati, una giovane laureata del Sud Italia, uno studente che vive in una micro area milanese, una madre residente in uno dei “villaggi attrezzati” della Capitale e un apolide di fatto. Ieri sera una serata di festa e dibattito presso il Teatro Valle a Roma. Iniziative anche ad Agnone con una targa commemorativa e un convegno che ricorda il Porrajmos che indica le persecuzioni e lo sterminio subiti dalle minoranze linguistiche sinte e rom durante il nazi-fascismo. (Raffaele Iaria)



