Trieste – Ogni tanto sui campi di calcio professionistici si verifica qualche episodio di razzismo, sottoforma di cori provenienti dagli spalti. Era capitato ad esempio mesi fa al milanista Boateng a Busto Arsizio nella partita contro la Pro Patria ed è accaduto qualche settimana fa al “campionissimo” Balotelli. I soldi non fanno la felicità ma si dice che aiutino a fare dimenticare le disgrazie. Questi giocatori guadagnano milioni di euro all’anno e quindi possono anche consolarsi con ciò, ma poi c’è un altro tipo di persone, quelle che vivono a stento e che anche loro sono vittime di episodi analoghi. E a Nicolò Pascuzzi, gestore di alcuni punti vendita della catena Eurospesa, è venuta l’idea di organizzare e sponsorizzare (oltrechè giocare) una partita tra i suoi dipendenti e alcuni ragazzi di colore.
“Il mio – dice Pascuzzi nel presentare l’evento – vuole essere un gesto di solidarietà verso queste persone, decisamente meno fortunate di Balotelli, che con lui dividono il colore della pelle. Gente che purtroppo viene presa di mira da un certo tipo d’ignoranza”. L’iniziativa antirazzista si è svolta sabato pomeriggio a Borgo San Sergio Basso con la partita denominata “Italia-Senegal”. E poi tutti assieme attorno al fuoco di una buona grigliata.
“Se ci penso bene – conclude Pascuzzi scherzandoci sopra – in effetti si fa fatica a cogliere in questi ragazzi qualcosa di diverso che da noi… magari nelle scelte culinarie: nella grigliata non mangiano maiale ma solo pollo…». Per dovere di cronaca il risultato è stato di 4-2 per gli italiani con il gol d’apertura proprio del “buon” Nicolò. (fonte www.ilpiccolo.gelocal.it)



