A Roma la festa della mamma delle comunità ucraine

Roma – Domenica scorsa, 26 maggio, numerosissimi immigrati ucraini di tutt’Italia si sono ritrovati a Roma per il loro pellegrinaggio nazionale nella cattedrale restaurata di Santa Sofia. L’evento si è tenuto in occasione della Festa della mamma, che la Chiesa Greco-Cattolica Ucraina in collaborazione con la Fondazione Migrantes organizza da 13 anni. Una particolare caratteristica del pellegrinaggio di quest’anno è stata l’esposizione delle reliquie della Beata Josaphata Hordashevska (1869-1919), cofondatrice della Congregazione delle Suore Ancelle di Maria Immacolata. Il Pellegrinaggio è iniziato con la Divina Liturgia presieduta da Mons. Dionisio Lachovicz, Visitatore Apostolico per gli immigrati greco-cattolici ucraini in Italia e in Spagna e concelebrata da Mons. Ireneo Bilyk, Canonico della Basilica di S. Maria Maggiore, e da numerosi cappellani delle comunità ucraine in Italia. Rivolgendosi ai pellegrini, nella sua omelia il vescovo Dionisio ha sottolineato che l’eroismo della Beata Josaphata e il suo forte desiderio di educare i bambini e i giovani che dovrebbe essere un modello di educazione per tutte le mamme, particolarmente quelle che a causa di emigrazione sono separati dai loro figli che vivono a migliaia di chilometri. La festa è proseguita dopo il pranzo con l’esibizione musicale dei gruppi ucraini provenienti da tutt’Italia. “La celebrazione della Festa di Mamma di quest’anno ha avuto luogo in un Pellegrinaggio nazionale alla Basilica Minore di Santa Sofia a Roma, per ringraziare il Signore per il dono delle nostre mamme ucraine, per ricordare il loro sacrificio e pregare per un futuro migliore per loro e i loro figli, e per tutta l’Ucraina”, ha spiegato il responsabile dell’organizzazione della festa Don Marco Semehen, Coordinatore nazionale della pastorale Migrantes per i cattolici ucraini in Italia.