Belluno: inaugurato il Museo delle migrazioni

Belluno – Un luogo aperto al mondo, un luogo che parla di migrazioni, un luogo per conservare la memoria. Oltre duecento persone hanno voluto essere presenti sabato scorso all’inaugurazione del MiM Belluno, il Museo interattivo delle Migrazioni. “Siamo davvero orgogliosi per questo nuovo tassello che completa la meravigliosa sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo” le parole del presidente del sodalizio Oscar De Bona “E’ stato un lavoro intenso realizzato in breve tempo utilizzando nuove tecnologie multimediali che permetteranno di aggiornare il museo in tempo reale. Questo è l’inizio di un centro mirato per la raccolta e la diffusione di documenti sui flussi migratori e grande spazio sarà dedicato alle scolaresche italiane”. Il MiM Belluno si trova in una posizione strategica, in centro città e vicino alla stazione ferroviaria. Presenta tre sale multimediali dedicate all’emigrazione storica, all’immigrazione e all’attuale mobilità giovanile fino a un approfondimento dedicato al mondo del gelato e alle miniere. Sono presenti anche angoli toccanti, come quelli dedicati al ruolo della donna e dei bambini in emigrazione e alla lettera di Giovanni Paolo I inviata agli emigranti bellunesi appena eletto papa. “Se l’Associazione ha raggiunto importanti obiettivi è grazie al sentimento dell’amore. L’amore vinca sempre” questo in sintesi l’intervento carico di emozione del presidente onorario Vincenzo Barcelloni Corte. “Orgoglio e onore per tutti i bellunesi nel mondo. Per la realizzazione della sede Abm abbiamo avuto un grande coraggio ed è proprio quello che non deve mancare mai” l’intervento di Maurizio Paniz, già presidente onorario dell’Associazione. Nel 2005 fu proprio lui ad ottenere il contributo statale per la realizzazione del museo delle migrazioni. Parole di plauso sono state portate anche dagli altri presidenti Silvano Bertoldin e Gioachino Bratti. “Il MiM è importante anche per i nostri giovani. Per trasmettere loro la memoria del passato e presentare loro la finestra del futuro” le parole del sindaco di Belluno Jacopo Massaro. Gli ha fatto eco il prefetto Maria Laura Simonetti: “Il MiM mi fa venire in mente l’emigrazione della mia terra d’origine, la Toscana. Questo museo avrà un ruolo importante per la storia di questa provincia che tanto ha dato per il benessere dell’Italia grazie ai suoi emigranti”.  Molte le autorità presenti. I senatori Giovanni Piccoli e Raffaella Bellot, i consiglieri regionali Dario Bond e Sergio Reolon, il presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Benedetto Fiori, il comandante dei carabinieri di Belluno Ettore Boccassini, il questore Attilio Ingrassia e diversi amministratori locali oltre ai presidenti di numerose associazioni di volontariato bellunesi e dell’associazionismo in emigrazione triveneto. Tutte le Famiglie ex emigranti e alcune Famiglie d’Italia e dall’estero erano rappresentate con onore dal proprio gonfalone.