Restrizioni legali che toccano i cristiani: Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione dei cristiani in Europa nel 2012

Roma – E’ disponibile sul sito www.intolleranceagainstchristians.eu il Rapporto 2012 dell’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione dei cristiani in Europa. Il rapporto, presentato dalla direttrice dell’Osservatorio Gudrun Kugler, in occasione di una conferenza internazionale promossa dall’Osce in Albania, è articolato in due sezioni volte a mettere in evidenza le restrizioni legali che riguardano i cristiani in Europa (prima parte) e i casi più emblematici di intolleranza e discriminazioni registrati nel continente nel 2012.
Oltre ai numerosi casi d’intolleranza e di discriminazioni registrati e consultabili sul sito dell’Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione dei cristiani in Europa, il Rapporto 2012 ha il pregio di non essersi limitato quest’anno a riportare alcuni di questi casi, più evidenti e mediatici, ma di mettere in rilievo quelle restrizioni legali che permettono che ciò avvenga, confermando così la tendenza, anche dal punto di vista giuridico, a rimettere in questione alcuni valori e diritti fondamentali propri alla cultura delle nostre società europee. Vivere e testimoniare la propria fede nel rispetto della libertà e sensibilità altrui è un diritto fondamentale che non lede in nessun modo alla convivenza pacifica dei cittadini, anzi è un bene prezioso che se custodito è fonte di pace e arricchimento per tutti, credenti e non, cristiani e non.
L’Osservatorio si avvale dell’esperienza di numerosi esperti internazionali ed è membro della Piattaforma per i Diritti Fondamentali dell’Agenzia UE per i Diritti fondamentali e lavora in stretta collaborazione con l’Osce.
L’Osservatorio è una realtà autonoma del Ccee mons. András Veres, Vescovo di Szombathely (Ungheria), è il vescovo nominato dalla Presidenza Ccce per seguirne i lavori.