Macerata: un incontro sull’emigrazione italiana

Macerata – Organizzato dal Circolo Acli Centro Sociale «Santa Maria delle Vergini» di Macerata, si è svolto lo scorso 24 maggio un incontro sul tema: «Partirono tempo fa. Pagine di storia di nostri emigranti». Hanno introdotto l’incontro Marco Moroni, responsabile del Centro Studi delle Acli Marche, e Toto Fusari, appassionato ricercatore di storie di emigranti maceratesi.
«Il fenomeno dell’emigrazione – ha detto Moroni – ha segnato profondamente la storia della nostra regione. Nelle Marche è iniziato con ritardo, ma dalla fine dell’Ottocento il flusso è diventato così imponente da superare in termini relativi, cioè in relazione al numero degli abitanti, la media nazionale. Dobbiamo fare memoria della nostra esperienza migratoria, che in cento anni ha coinvolto circa mezzo milione di marchigiani. È questo lo scopo del Museo dell’Emigrazione Marchigiana che la Regione sta allestendo a Recanati. Le Acli, che in tanti Paesi del mondo continuano a organizzare e tutelare i lavoratori italiani all’estero, stanno contribuendo attivamente alla realizzazione del Museo: hanno raccolto storie e con iniziative nelle scuole e nei Circoli, come nel caso di Macerata, contribuiscono a diffondere l’idea che salvaguardare la memoria ci aiuta ad affrontare con più consapevolezza i problemi di oggi”. Dopo l’intervento di Moroni, ha preso la parola Toto Fusari, infaticabile collaboratore delle Acli nel Progetto «Storie di vita di emigranti marchigiani», il quale ha ripercorso alcune tra le storie più significative che le Acli delle Marche hanno raccolto in una pubblicazione dal titolo «Cento anni di emigrazione marchigiana».
Sono stati coinvolti molti dei testimoni che, presenti in sala, hanno contribuito alla stesura delle schede relative a loro parenti o amici: guidati da Fusari, hanno parlato di coloro che sono partiti nel secondo Dopoguerra per andare a lavorare nelle miniere del Belgio e soprattutto dei tantissimi maceratesi emigrati in Argentina. Nomi, ricordi, nostalgia, ma anche tanta consapevolezza dei problemi.
L’incontro svoltosi a Macerata ha dimostrato l’importanza di simili iniziative: riflettere sull’emigrazione italiana non è soltanto un necessario esercizio di memoria, ma è anche un aiuto ad affrontare la difficile realtà di oggi. (Emmaus)