Migramed: prosegue a Otranto il meeting sulle migrazioni

Otranto – Seconda giornata di lavori a Migramed, il Meeting internazionale Caritas sui tema delle migrazioni in svolgimento a Otranto (LE) fino a venerdì 24. Oggi il saluto in video della Presidente della Camera, on. Laura Boldrini, mentre nel pomeriggio è confermata la presenza del Presidente della Regione, Nichi Vendola. L’on. Boldrini nel suo messaggio ha voluto ricordare come non servono “allarmismi” né “toni accesi” in materia di sbarchi, immigrazione e diritto d’asilo. Occorre gestire il fenomeno con “senso di responsabilità”, mettendo a punto un sistema “più strutturato”, per evitare ogni volta di “ricominciare da zero” e trovarsi a dover gestire “l’emergenza”. La Presidente della Camera ha poi sottolineato l’importanza del ruolo della Caritas, soprattutto perché lavorando in molti Paesi “può creare una sinergia” e “far sì che le buone pratiche vengano messe a disposizione di tutti” per organizzare “un’accoglienza più adeguata”. “E’ un lavoro che ho sostenuto come portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – ha detto – e ritengo importante valorizzare anche in questa mia posizione di Presidente della Camera”. La giornata è proseguita con il confronto su “La protezione internazionale nell’area del MigraMed” tra Beat Schuler (UNHCR), Chiara Favilli (Università Lumsa – Roma), Gino Baresella (CIR) e Martina Liebsch (Caritas Internationalis). Nel pomeriggio, dopo il saluto del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, si terrà l’incontro pubblico “20 anni dalla Vlora: tra nuove e vecchie migrazioni”, moderato da Marina Lalovic (giornalista di Babel tv) con la partecipazione di don Giuseppe Colavero (Presidente dell’associazione italo-albanese Agimi), Roland Sejko (regista), Luigi De Luca (sceneggiatore), Antonio Caiazza (giornalista) e Rozi Prekalori (operatrice della Caritas diocesana di Cuneo). Domani i lavori prevedono gli incontri di coordinamento delle oltre 60 Caritas diocesane presenti all’iniziativa, mentre alle 18.30 si terrà in mare un momento di commemorazione e preghiera per le oltre 18.000 vittime nel Mediterraneo dal 1990 ad oggi. Dal porto di Otranto i partecipanti a Migramed partiranno in barca per una piccola preghiera e per la deposizione in acqua di una corona di fiori, per ricordare anche come “le grandi acque non possono spegnere l’amore”.