Papa Francesco: “non si può rimanere indifferenti di fronte alla tratta di essere umani”

Città del Vaticano – “La tratta di esseri umani è una attività ignobile”. E’ una condanna forte quella arrivata oggi da Papa Francesco contro la tratta di esseri umani.
Il Papa parlava ai membri del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti che in questi giorni sono riuniti in Vaticano per l’Assemblea Plenaria. E non ha usato mezzi termini  nel  condannare questo fenomeno che vede coinvolte nel mondo milioni di persone. “Ribadisco qui che la ‘tratta delle persone’ è un’attività ignobile, una vergogna per le nostre società che si dicono civilizzate!”, ha detto il papa: “sfruttatori e clienti a tutti i livelli dovrebbero fare un serio esame di coscienza davanti a se stessi e davanti a Dio!”.
Da qui l’appello della Chiesa, appello “forte” affinché “siano sempre tutelate la dignità e la centralità di ogni persona, nel rispetto dei diritti fondamentali”. In un mondo – ha detto papa Francesco – in cui si parla molto di diritti, quante volte viene di fatto calpestata la dignità umana!. In un mondo nel quale si parla tanto dei diritti, sembra che l’unico che ha diritti sia il denaro. Cari fratelli e sorelle, noi viviamo in un mondo dove comanda il denaro. Noi viviamo in un mondo, in una cultura dove regna il feticismo dei soldi”. E rivolgendosi poi alla comunità cristiana il Pontefice ha chiesto particolare attenzione e accoglienza verso quanti vivono il dramma della migrazione forzata, perché siano assistiti e accompagnati nel necessario processo di “integrazione armoniosa” con la società che li ospita, nel rispetto reciproco.
I membri del dicastero vaticano erano accompagnati dal presidente, il card. Antonio Maria Vegliò che ha salutato il papa ricordando “la ricorrenza del venticinquesimo anniversario dell’istituzione del Pontificio Consiglio” e informando il pontefice che “la plenaria si è impegnata a trattare un tema molto rilevante nella nostra epoca, cioè la situazione drammatica dei rifugiati e delle persone forzate allo sradicamento a causa di fattori economici, politici, sociali, climatici, nonché al crescente fenomeno della criminalità organizzata che si nasconde dietro la tratta e il traffico di esseri umani”. (Raffaele Iaria)