Muiznieks (CDE): Europa combatta con decisione estremismo razzista

Strasburgo – In Europa si assiste ad un “inquietante intensificarsi delle attività di organizzazioni estremiste che fomentano il razzismo, sostenute anche da partiti politici”; un fenomeno che per alcuni analisti è divenuto la “prima forma di terrorismo di estrema destra”. A denunciarlo è Nils Muižnieks, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, presentando il suo Human Rights Comment. Muižnieks richiama i circa 220 attacchi razzisti segnalati in Grecia tra ottobre 2011 e dicembre 2012; l’affermazione in Ungheria di Jobbik, partito che si definisce “radicalmente patriottico”, entrato nel 2010 in Parlamento come terzo partito; l’aumento di popolarità di partiti neonazisti in Svezia (Democratici Svezia) e in Grecia (Alba dorata). Preoccupante che “i responsabili politici europei e nazionali non sembrino del tutto consapevoli della gravità” del fenomeno. Gli individui e le organizzazioni che negano agli ‟altri” (immigrati e minoranze nazionali, etniche o religiose) il diritto di accesso ai diritti umani e alle libertà fondamentali, afferma Muižnieks, sono “una minaccia per i pilastri della democrazia”, mentre la violenza razzista “ha un impatto distruttivo sulla dignità umana e la coesione sociale”. Di qui la necessità che le istituzioni “vigilino attentamente e combattano con più decisione queste forme di violenza e di estremismo”.