Pescara – Il 10 maggio si è svolto presso l’ex-Aurum di Pescara il convegno dal titolo “L’emigrazione abruzzese e italiana con Focus sull’India”. Nell’occasione é stato presentato il “Rapporto Migrantes Italiani nel Mondo” che in questa sede vede la sua prima presentazione regionale in Abruzzo. Ospite d’onore direttamente dall’Arcidiocesi di Calcutta Mons. Dominic Gomes, Vicario Generale e Cancelliere del Vescovo di Calcutta. Dopo il saluto iniziale a cura di Suor Rita Esposto, Direttrice dell’ufficio Diocesano Migrantes Pescara-Penne, e una breve introduzione da parte di Don Enrico D’Antonio che ha moderato il tavolo dei lavori, Mons. Giancarlo Perego Direttore Fondazione Migrantes e Delfina Licata Capo Redattore del Rapporto Italiani Nel Mondo, hanno illustrato e descritto le caratteristiche umane e numeriche dell’odierna mobilità italiana all’estero. Di seguito Lia Giancristofaro, Ricercatore e Professore Di Antropologia Culturale presso l’università G. D’Annunzio di Chieti, ha parlato dell’unità sociale e dell’associazionismo nelle comunità di abruzzesi all’estero mentre Nicoletta Verì’, Consigliere Regionale e Presidente V Commissione Affari Sociali, ha invece descritto gli emigrati nel mondo come “nuova forza sociale”. Nella seconda parte del convegno dedicata all’approfondimento sull’India, Daniela Marcheggiani Autrice per l’Asia del Rapporto Italiani nel Mondo, dopo una breve introduzione sulle caratteristiche demografiche e sociali dell’odierna India, ha spiegato le dinamiche della diffusione della cultura italiana soffermandosi in particolar modo sulle modalità di insegnamento della lingua italiana in India. Maurizio Grassi, imprenditore italiano in India da cinque anni ha testimoniato le dinamiche del fare impresa in Asia, sottolineando la complessità dell’ambiente competitivo e l’importanza delle questioni culturali nelle relazioni con gli imprenditori indiani. Durante la conferenza sono stati diffusi da Mons. Dominic Gomes, alcuni dati sulla comunità cattolica di Calcutta. Mons. Dominic Gomes ha presentato la condizione socio economica del West Bengala e le principali minacce sociali che l’arcidiocesi di Calcutta è chiamata a contrastare, tra le quali la disoccupazione, la povertà e i continui flussi migratori dal Bangladesh. Egli ha evidenziato le attività sociali realizzate da Seva Kendra, Caritas e altri centri cattolici per migliorare le condizioni di vita della popolazione. Le scuole e le università cattoliche sono ritenute le migliori del paese e grazie all’aiuto della Chiesa sono nate tante organizzazioni giovanili, come World Students Christian Federation e All India Catholic Federation, che svolgono un ruolo fondamentale nella vita di tanti giovani. Nonostante le condizioni di vita spesso estreme della popolazione, oggi Calcutta gode di un rinnovato spirito di collaborazione tra le forze sociali e politiche. Insieme alla polizia municipale, leader religiosi e politici si riuniscono periodicamente per dialogare e collaborare al miglioramento delle condizioni di vita e in questo quadro il contributo della Chiesa e dell’Arcivescovo Thomas D’Souza è da tutti molto apprezzato. Le conclusioni del convegno sono state affidate alla parola di Don Marco Pagniello, delegato CEAM Caritas regionale. E dall’Abruzzo, terra dove riposano le reliquie di S. Tommaso Apostolo che evangelizzò l’India e vi morì, ci auguriamo di aver contribuito a diffondere una maggiore conoscenza dell’India e delle opportunità che è in grado di offrire oggi allo scopo di creare una rete di relazioni future reciproche che consenta una maggiore circolazione di scambi culturali, competenze e arricchimenti reciproci. (D.M.)



