Card. Bagnasco: no a sfruttamento nel lavoro

Roma – “Si deve sviluppare ogni sforzo affinché siano eliminate, oltre alle numerose sacche di non lavoro, le condizioni lavorative non degne della persona, ogni forma di asservimento dell’uomo al capitale e tutte le situazioni di sfruttamento”. È quanto chiede il card. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, nell’intervento sul rapporto “Per il lavoro” (Edizioni Laterza) elaborato dalla Conferenza Episcopale Italiana e presentato questa sera a Roma.
Nel messaggio – letto dal segretario generale mons. Mariano Crociata, in rappresentanza del card. Bagnasco, a Genova per la vicinanza ai familiari delle vittime della tragedia al porto – il presidente della Cei sottolinea che “l’uomo e non le strutture deve essere il centro e il fine del lavoro: il lavoro, pur potendo produrre beni e ricchezze, deve anzitutto servire all’uomo, per esprimere e realizzare se stesso, divenendo anche segno di partecipazione”. Bagnasco chiede che si compiano “le scelte necessarie per un autentico rinnovamento sociale”, premettendo che “la Chiesa italiana considera le questioni sociali non estranee alla sua missione ma parte di essa”.
Nel volume, redatto dal Progetto Culturale della Chiesa Italiana, anche alcuni paragrafi dedicato al mondo dell’immigrazione e alla cosidetta fuga dei cervelli dall’Italia verso l’estero.