Roma – Giocava sulle sponde del Tevere sotto Ponte Testaccio, dove la sua famiglia vive in una baracca improvvisata, la piccola rom di 14 mesi caduta nel fiume giovedì 21 febbraio. Ad accorgersene per primo il padre, intervenuto tanto rapidamente da salvarla dall’annegamento. Ma non è bastato: la bambina aveva subito un protratto arresto cardiaco. Ricoverata in condizioni gravissime la piccola è morta sabato scorso. I giovani genitori “pur sopraffatti dal dolore e colpiti da questa tragedia, hanno immediatamente espresso ai medici del Gemelli il desiderio che il sacrificio della loro bimba servisse a salvare altre piccole vite”. Per questo hanno dato il consenso alla donazione degli organi. Intanto è partita una raccolta fondi per sostenere le spese dei funerali della piccola che si svolgeranno in Romania. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione 21 luglio che ha lanciato sul web una sottoscrizione.



