Il nostro Brasile oltre Rio: da nord a sud, ecco i viaggi missionari dei gruppi di italiani

Roma – Dal vastissimo stato di San Paolo collocato nella parte sud occidentale del Paese a quello nord orientale di Bahia, dove approdò il portoghese Alvaro Cabral, passando per il Pernambuco, nella cui capitale – Recife – operò l’arcivescovo Helder Camara, padre conciliare del quale è ancora vivo il ricordo per la sua opzione preferenziale per i poveri. Il Brasile della GMG non è solo Rio. E il grande raduno di fine luglio sarà per i giovani italiani l’occasione per conoscere un contesto sociale e culturale emergente, caratterizzato da una fede gioiosa dove tuttavia non mancano le ombre della povertà e dell’emarginazione. La “Settimana missionaria”, (cioè i giorni che precedono la Gmg vera e propria e che vengono vissuti nelle diocesi) porterà i ragazzi a condividere momenti di preghiera, festa e animazione con le comunità locali. E mentre si definiscono i programmi, si delinea la mappa dei gemellaggi tra Italia e Brasile. Oltre alla zona di Rio (che comprende pure Petropolis, dove andranno i pugliesi), quello più gettonato è certamente il territorio di San Paolo. La maggior parte degli italiani vi faranno tappa prima di approdare a Rio. Il gruppo proveniente dalla Basilicata sarà accolto nella diocesi di Sao José dos Campos, mentre quelli di Milano e di Arezzo-Cortona-San Sepolcro si fermeranno nell’arcidiocesi di San Paolo. Sempre nella metropoli, i giovani di Forlì-Bertinoro trascorreranno la “Settimana missionaria” con la comunità dell’Obra Social Instituto Nossa Senhora Das Dores, di cui fa parte suor Maria Beatrice Aldini, di origine forlivese. Sosta a Praia Grande per una parte della delegazione di Crema. La seconda infatti scenderà al sud, fino allo Stato di Paranà, per soggiornare a Londrina, dove si potranno nutrire lo spirito, ma anche la mente e gli occhi ammirando le cascate di Foz do Iguaçu, riconosciute dall’Unesco patrimonio naturale dell’umanità. Sarà invece sulle orme di don Leo Commissari, missionario ucciso a 56 anni, nel 1998, nella favela dove risiedeva, la permanenza dei giovani di Imola nella diocesi di Santo André: ospiti a Sao Bernardo, nella parrocchia “Jesus de Nazarè”, avranno l’opportunità di vivere un’esperienza strutturata attorno alle parole “spiritualità, missione, cultura” e di conoscere in prima persona il “Progetto Chiese Sorelle” che, iniziato proprio da don Commissari, continua a sostenere la Chiesa locale e le strutture – asili, scuole professionali, centri giovanili – sorte grazie a esso. Rotta su Bahia per il gruppo di Firenze che nel capoluogo Salvador incontrerà alcuni missionari fiorentini. Dopo la Gmg di Rio, i ragazzi delle diocesi del Triveneto, come Adria-Rovigo, Vittorio Veneto e Novara, si trasferiranno a Caetitè, legata da tempo all’Italia per la presenza di numerosi sacerdoti fidei donum. Anche il vescovo mons. Guerrino Riccardo Brusati è un connazionale, originario di Bellinzago Novarese. Approderanno invece nel sud-est del Brasile i giovani di Palestrina e di alcune altre diocesi laziali: la loro esperienza missionaria è in programma a Belo Horizonte, caratterizzata dalla laguna artificiale di Pampulha sulle cui rive sorge la famosa chiesa di San Francesco. Destinazione nord del Brasile per il gruppo della diocesi di Mondovì: nello stato di Pernambuco saranno accolti a Petrolandia e a Pesqueira dalle comunità dove operano due missionari originari della Chiesa piemontese. Recife invece ospiterà una delegazione di marchigiani che faranno la loro Settimana missionaria “nella via del Concilio” incontrando la comunità battista e il vescovo anglicano. Gli altri ragazzi delle Marche, divisi in tre gruppi, vivranno un’esperienza di forte spiritualità con i comboniani di San Paolo dove visiteranno l’Arsenale della pace, a Camacarì, nella parrocchia retta da un sacerdote di Jesi, e a Sao Luis, capitale dello Stato di Maranhao, dove la diocesi di Senigallia ha avviato un progetto di sostegno per i bambini delle periferie. (S. Careddu – Avvenire)