Mons. Milito: una Quaresima a fianco degli immigrati della Piana di Gioia Tauro

Piana di Gioia Tauro – La costituzione di un fondo di solidarietà che avrà nella Messa del Crisma il “suo alto momento di segno di unità nella carità della nostra Chiesa” e l’impegno affinché “la parola e la realtà dell’emergenza immigrati scompaiano definitivamente e l’integrazione sia il nuovo nome della convivenza pacifica”. E’ quanto si prefigge la diocesi di Oppido Mamertina-Palmi nel tempo di Quaresima guardando alla situazione di emergenza degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro. “La solidarietà – afferma il vescovo mons. Franco Milito – ci responsabilizza personalmente: il gesto di carità, che nasce dal mettere da parte quanto è frutto della pratica del digiuno al pensiero del sovvenire alla necessità dell’altro, è atto non delegabile, da vivere nel segreto che solo il Padre conosce. L’esito finale si configura come un vero esodo dal deserto dell’accartocciamento ripiegato su se stessi verso la Terra della promessa liberazione interiore, come singoli e come comunità”. Il presule sottolinea “l’indissolubile intreccio tra fede e carità”: ambedue impegnano “il singolo nella e con la comunità credente, nella consapevolezza che ogni cambiamento radicale parte dal ‘sé’ e dal ‘noi'” e che il coinvolgimento in modo comunitario “riguarda l’agire e lo svolgimento delle mansioni d’ufficio personali e si risolve nelle trasformazioni del tessuto pubblico perché la civiltà dell’amore sia non uno slogan, ma una meta raggiungibile”.