Roma – Il 18 febbraio scorso il Ministero dell’Interno pubblica una circolare che riguarda i profughi arrivati in Italia nel corso dell’Emergenza Nord Africa. Secondo la circolare la Questura può rilasciare un “titolo di viaggio” a chi ha ottenuto un permesso per motivi umanitari e non può avere un passaporto dalle autorità del suo Paese, dopo aver verificato che non rappresenta un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Questo documento gli permetterà di spostarsi anche in altri Paesi europei dell’area Schengen, ma solo per tre mesi e senza la possibilità di lavorare legalmente. Riguardo all’accoglienza dei miniori stranieri non accompagnati richiedenti asilo, il Ministero fa sapere che sono stati stanziati 2,5 milioni di euro per rimborsare, tramite le prefetture, gli enti locali. Potranno coprire solo le spese dell’accoglienza “dalla formalizzazione della domanda di asilo e sino all’inserimento nelle strutture del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”, ma intanto sono stati chiesti altri fondi al Ministero dell’Economia. Nella circolare si ribadisce che tra le “misure volte a favorire i percorsi di uscita” ci sono anche i programmi di rimpatrio volontario e assistito gestiti dall’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni.



