Conclave: si inizia domani con la messa “pro eligendo pontifice”

Città del Vaticano – Dopo giorni di attesa venerdì sera i cardinali hanno deciso la data di inizio Conclave: domani, il 12 marzo. Ad aprire il momento più solenne della vita della Chiesa sarà la Messa “pro eligendo Pontifice” che si celebrerà nella Basilica di San Pietro nella mattinata, presieduta dal Decano del sacro Collegio, card. Angelo Sodano, che però non entrerà poi in Conclave perché ultraottantenne. Dopo la messa, nel pomeriggio, la prima riunione nella Cappella Sistina. I cardinali giureranno e successivamente ascolteranno la predica del cardinale non elettore Prosper Grech, agostiniano, docente emerito in varie università romane e Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede. É cardinale da un anno ed è nato a Birgu (Vittoriosa), nell’isola di Malta, il 24 dicembre 1925. Grech è stato consulente di Benedetto XVI per il suo lavoro su Gesù di Nazareth, l’opera in tre volumi che si può considerare il compimento della opera teologica di Joseph Ratzinger. Si tratta della seconda delle due meditazioni previste dalla Costituzione, circa “il gravissimo compito loro incombente e sulla necessità di agire con retto intendimento per il bene della Chiesa universale”. Quella del card. Grech è la seconda delle due meditazioni previste dalla Costituzione apostolica di Giovanni Paolo II: a tenere l’altra, prima dell’inizio delle Congregazioni generali del Collegio cardinalizio, è stato il predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa. Dopo la meditazione di Grech il maestro delle Celebrazioni Liturgiche, mons. Guido Marini, intimerà l’“extra omnes”, e gli estranei al Collegio dovranno lasciare la Sistina. I cardinali abiteranno negli appartamenti, che sono stati estratti a sorte sabato, di Casa Santa Marta. Insieme ai cardinali ci saranno anche i “conclavisti” dal Maestro delle cerimonie liturgiche ai confessori di varie lingue. Pranzeranno assieme e la mattina concelebreranno nella Cappella Sistina, prima di entrare in Conclave, durante il quale non è ammessa nessuna comunicazione con l’esterno e gran parte del Palazzo Apostolico sarà sigillato. Ci sarà solo un circuito radio interno per le emergenze. Sabato, nella Sala Stampa della Santa Sede, il direttore, padre Federico Lombardi, ha illustrato la giornata tipo dei cardinali elettori: colazione al mattino a Santa Marta tra le 6.30 e le 7.30; alle 7.45 il trasferimento al Palazzo Apostolico e, dalle 8.15 alle 9.15, concelebrazione della Santa Messa nella Cappella Paolina. Ale 9.30 entrano in Sistina, recitano l’Ora Media e fanno gli scrutini della mattina. Alle 12.30 ritornano a Santa Marta e, alle 13, il pranzo. Alle 16nuovo trasferimento nella Cappella Sistina: si prevedono intorno alle 16.50 gli scrutini del pomeriggio e alle 19.15 i Vespri con cui i cardinali concludono la giornata. I cardinali voteranno secondo le norme contenute nella Costituzione emanata da Giovanni Paolo II nel 1996 ed integrata dalle modifiche apportate da Benedetto XVI nel Motu Proprio “Normas nonnullas” del 22 febbraio scorso. Per l’elezione canonicamente valida del Papa, che si svolgerà a scrutinio segreto, è necessaria la maggioranza qualificata degli elettori presenti e votanti. Cioè i 2/3 dei conclavisti che sono 115.

Serviranno, quindi, 77 voti. La prima fumata è attesa per martedì sera intorno alle 19,00. Intanto è stato allestito il comignolo sulla Cappella Sistina, che dovrà dare il segnale al mondo dell’elezione del nuovo Papa con la “fumata bianca”. Inoltre i tecnici del Vaticano hanno collegato le due stufe in ghisa che si trovano nella parte anteriore della cappella Sistina e la lunga canna fumaria: serviranno per bruciare le schede e produrre le fumate, che saranno nere solo in caso di mancata elezione. (Raffaele Iaria)