Iniziati i riti del Conclave: questa mattina la Messa “pro eligendo Pontifice” e nel pomeriggio entrata in Conclave

Città del Vaticano – Mancano pochi minuti prima che i cardinali entrino in Conclave. Dopo giorni di congregazioni, incontri, etc i 115 cardinali entreranno nella Sistina per scegliere il successore di Papa Benedetto XVI che lo scoro 28 febbraio ha rinunciato al pontificato. I riti per l’elezione del Pontefice sono iniziati questa mattina con la messa “pro eligendo Pontifice” presieduta dal decano del Sacro Collegio, il card. Angelo Sodano, che però non entrerà in Conclave perché ultraottantenne. Nella sua omelia il porporato ha sottolineato che il nuovo Papa “svolga con cuore generoso” la luminosa missione al servizio di una Chiesa chiamata alla carità e “alla massima opera di carità che è l’evangelizzazione”. La liturgia eucaristica, in una Basilica di San Pietro stracolma di fedeli che si sono messi in fila sin dalle prime ore della mattinata – è iniziata con un “grazie” al Papa emerito Benedetto XVI. Un ringraziamento accolto dai fedeli con un lunghissimo applauso. Il cardinale Sodano ha quindi aggiunto: “allo stesso tempo vogliamo implorare dal Signore che attraverso la sollecitudine pastorale dei Padri Cardinali voglia presto concedere un altro Buon Pastore alla sua Santa Chiesa”. “Ci sostiene in quest’ora la fede nella promessa di Cristo sul carattere indefettibile della sua Chiesa”, ha assicurato citando le parole che Gesù disse a Pietro: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. Una partecipazione imponente, quindi, quella dei fedeli a questo momento decisivo della storia della Chiesa Cattolica, a poche ore dall’inizio del Conclave. Serviranno, infatti, centodieci sacerdoti per distribuire la Comunione, e i fedeli rimasti fuori seguono la celebrazione dai maxischermi in piazza. “Tutti noi dobbiamo collaborare ad edificare l’unità della Chiesa”, ha esortato Sodano citando il brano del Vangelo di Giovanni scelto per la celebrazione e che richiama all’unità e all’amore reciproco. La missione del Papa – ha sottolineato il porporato – è quella di “dare la vita per le sue pecore”: questo “vale soprattutto per il Successore di Pietro, Pastore della Chiesa universale”. Gli ultimi pontefici – ha poi affermato Sodano – sono stati “artefici” di tante iniziative benefiche anche verso i popoli e la comunità internazionale, promuovendo senza sosta la giustizia e la pace”. Da qui l’invito a pregare perché il futuro pontefice “possa continuare quest’incessante opera a livello mondiale”. Dopo la celebrazione i cardinali si sono recati a Santa Marta per il pranzo, un breve momento di riposo e poi di nuovo in processione per recarsi alla Sistina. Qui ascolteranno la meditazione del card. Prospero Grech, lo stesso che nel 1978 ospitò nella comunità agostiniana il futuro Papa Giovanni Paolo I che nei giorni precedenti il Conclave ha letto proprio un volume scritto da padre Grech “Le linee portanti del Nuovo testamento in funzione dell’annuncio”. Il volume gli era stato regalato dall’autore – sottolinea lo storico Marco Roncalli nella sua recente biografia su Giovanni Paolo I, edito da San Paolo – riportando la testimonianza del segretario del patriarca Luciani, don Diego Lorenzi. Dopo l’elezione al Soglio di Pietro il futuro Papa Giovanni Paolo I non si dimenticò di Padre Grech: al lui, superiore della comunità agostiniana, inviò uno dei primi messaggi definendosi il “nuovo, povero papa”. (Raffaele Iaria)