Roma – Il mondo dell’emigrazione italiana, soprattutto in America latina, un mondo di poveri, provenienti soprattutto dalle colline e dalle pianure del Nord Italia alla fine dell’800, hanno regalato alla Chiesa il nuovo Papa Francesco – commenta Mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes. La famiglia Bergoglio era emigrata dal Piemonte, dall’astigiano, negli ultimi decenni dell’Ottocento. Una emigrazione, quella piemontese che ha messo in cammino 2 milioni di persone che sono diventate, con gli oriundi, oltre 6 milioni di persone. La maggior parte degli oriundi piemontesi – tre milioni – sono proprio presenti in Argentina, in questa nazione latino americana che è diventata l’altra Italia per molti emigranti – continua il Direttore della Migrantes. L’elezione di Papa Bergoglio diventa un motivo in più per guardare alle migrazioni come una ‘risorsa’, un luogo teologico, un segno dei tempi attraverso il quale la famiglia umana si riconosce e si rinnova. Papa Francesco, figlio di emigranti, ci aiuterà a leggere in profondità “un fenomeno straordinario del nostro tempo” – come ricordava Benedetto XVI nell’enciclica ‘Caritas in veritate’ – con i suoi drammi e le sue speranze – conclude Mons. Perego.



