A Coverciano l’Italia del calcio ha incontrato un delegazione di ragazzi di origine straniera per dire no al razzismo

Coverciano – Ieri gli azzurri della nazionale di calcio, impegnata nel ritiro di Coverciano in vista dell’amichevole contro il Brasile, ha incontrato un gruppo di ragazzi stranieri, immigrati, di seconda generazione che militano in formazioni dilettantistiche e amatoriali. Si tratta di ragazzi con storie particolari. Alcuni sono rifugiati politici o richiedenti asilo, altri sono ragazzi immigrati o figli di immigrati nati e cresciuti in Italia dove studiano, lavorano e nel tempo libero giocano a calcio. L’iniziativa è stata promossa da UNAR e FIGC in collaborazione con UISP e Rete Fare nell’ambito della IX edizione della Settimana di azione contro il razzismo evento organizzato ogni anno dall’UNAR in corrispondenza della Giornata Mondiale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali che si celebra in tutto il mondo domani, 21 marzo.