Strasburgo – Le proteste in Turchia e la situazione della Grecia (dove il governo ha deciso di interrompere le trasmissioni della tv pubblica per procedere con i tagli al bilancio chiesti dalla troika) irrompono al Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria. Nella giornata di oggi è previsto un dibattito sulla Turchia alla presenza dell’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Catherine Ashton; davanti all’edificio dell’Assemblea è invece programmata una manifestazione di protesta contro il governo Erdogan. Altrettante discussioni suscita la situazione greca, Paese che sta conducendo il programma di riforme per il risanamento dei conti statali. Gli eurodeputati oggi voteranno diversi provvedimenti e relazioni fra cui quelle sulla riforma del diritto di asilo, la riforma di Schengen, il prossimo regime per gli aiuti alimentari agli indigenti. A questo proposito la gran parte dei parlamentari europei sostiene che nel periodo di bilancio 2014-2020 gli stanziamenti debbano rimanere a quota 3,5 miliardi di euro, contro la proposta del Consiglio degli Stati che vorrebbe ridurre questi finanziamenti a 2,5 miliardi; inoltre resta aperta la questione della obbligatorietà o meno dell’adesione dei singoli Paesi al programma di aiuti per i poveri. In aula è in corso un dibattito sulla preparazione del summit Ue di fine giugno sui temi economici e la risposta alla crisi. (SIR Europa)



