Roma – “Le autorità romene tradiscono migliaia di propri cittadini con promesse non mantenute e totale disprezzo per il loro diritto a un alloggio adeguato”: lo ha denunciato oggi Amnesty International in un nuovo rapporto pubblicato sugli sgomberi forzati in Romania, intitolato “Spinti ai margini: cinque storie di rom sgomberati con la forza in Romania”. Il rapporto segue le vicende di cinque persone provenienti da tre città romene dopo che erano state sgomberate con la forza dalle loro case. Viene raccontato il profondo impatto sulle loro vite causato dalla perdita di case e mezzi di sussistenza, la separazione dalla comunità di appartenenza, lo stigma, le difficoltà di accedere all’istruzione e all’assistenza sanitaria e il trauma dello sgombero. In Romania, afferma Amnesty, si assiste alla “deliberata espulsione dalla società di persone vulnerabili che vivono al di sotto della soglia di povertà e soffrono la condizione di vivere in alloggi inadeguati”. Le storie delle cinque persone rom sgomberate, dice Amnesty, “sono dolorosamente familiari a molti dei due milioni di rom in Romania”. Queste azioni delle autorità locali secondo Amnesty “sono illegali e inaccettabili. Distruggono le vite delle persone e vanificano le politiche di inclusione dei rom”. Il governo romeno, chiede l’organizzazione, “deve agire con urgenza per fermare queste violazioni”. (SIR)



